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“Chinamen. Un secolo di cinesi a Milano”, domani pomeriggio all’Insubria

Una graphic novel dedicata all’integrazione italo-cinese in Italia. E’ quella in programma domani, giovedì 11 maggio, alle 15, nell’Aula Magna dell’Università Insubria in via Sant’Abbondio, dove  si terrà appunto la proiezione del documentario a disegni animati e la presentazione della graphic novel di Ciaj Rocchi e Matteo Demonte dedicati al progetto sull’integrazione italo-cinese in Italia. “Chinamen. Un secolo di cinesi a Milano”.

All’evento, organizzato dall’Associazione studentesca Tigre Bianca, interverranno gli autori Ciaj Rocchi e Matteo Demonte e il professor Daniele Brigadoi Cologna, sinologo, docente e ricercatore di lingua e cultura cinese all’Università degli Studi dell’Insubria.

 

CHINAMEN: il documentario a disegni animati

Non esiste neanche in Cina un documento audiovisivo che racconti la storia dei primi migranti cinesi che partirono agli inizi del ‘900 dalla regione del Zhe Jiang e raggiunsero l’Europa: Parigi, Rotterdam, Dresda e…Milano. Erano commercianti che si spostavano per le grandi fiere internazionali e trattavano soprattutto tè e piccoli oggetti d’arte. L’esposizione Universale del 1906 a Milano fu l’occasione per un primo contatto, ma solo tra la fine degli anni ’20 e l’inizio degli anni ’30 le relazioni diplomatiche tra l’Italia e la Cina favorirono un primo vero piccolo flusso migratorio che aveva come meta il nostro Paese. È l’inizio di un’epopea che arriva fino ai giorni nostri.

Il documentario Chinamen, realizzato da Ciaj Rocchi e Matteo Demonte, in co-produzione con Comune di Milano, Mudec – Museo delle Culture, BeccoGiallo e Codici Ricerca e Intervento, è quindi testimonianza di un secolo di integrazione sino-italiana, ma è soprattutto espressione di un desiderio a lungo maturato dagli autori, di raccontare questa storia al di fuori dell’ambito sociologico e/o storico, utilizzando mezzi e linguaggi della contemporaneità, perché sono gli unici in grado di stimolare una riflessione allargata sul significato di identità multietnica delle nostre città.

 

CHINAMEN: la graphic novel

Chinamen – un secolo di cinesi a Milano” (Becco Giallo, 2017), la nuova Graphic Novel di Ciaj Rocchi e Matteo Demonte, come una vecchia scatola ritrovata in soffitta, contiene i ricordi delle più antiche famiglie italo-cinesi e racchiude al suo interno quel che c’è di più prezioso per le generazioni a venire: la memoria.

Come vecchie fotografie, lettere o ritagli di vecchi giornali, queste pagine sono simboli e tracce del nostro passato. Frutto di una ricerca unica nel suo genere, in cui sono confluite interviste, album di famiglia e documenti inediti, Chinamen rappresenta la storia collettiva di tutti i principali lignaggi storici (Hu, Tschang, Wu, Lin, Jang, Chen), e si configura come un’opera in grado di riattivare quel cerchio di amicizie che più di un secolo fa aveva dato vita a un mondo di relazioni, famiglie e imprese.

Dai primi commercianti arrivati per l’esposizione universale di Milano nel 1906 al timido flusso migratorio del 1926, dalla nascita della comunità cinese di Milano e Bologna alle difficoltà incontrate dai cinesi internati nei campi di concentramento in Abruzzo e Calabria durante il Fascismo, fino alle vicende straordinarie dei grandi imprenditori degli anni ’60 e ‘70, Chinamen è un saggio a fumetti che ripercorre 100 anni di storie di immigrazione e integrazione cinese in Italia.

 

Gli autori

Ciaj Rocchi (Milano, 1976) e Matteo Demonte (Milano, 1973) sono videomaker e autori di fumetti. Per BeccoGiallo hanno pubblicato la Graphic Novel autobiografica “Primavere e Autunni”, dedicata alle origini della comunità cinese di Milano, più volte ristampata. Dal 2005 sono parte attiva della GKL Film, un collettivo indipendente di registi, attori e tecnici con cui hanno appena realizzato Uccellacci! e I diari della Tigre Bianca. Attualmente sono anche illustratori per La Lettura, inserto culturale del Corriere della Sera.

 

CHINAMEN: la mostra al Mudec di Milano (15 marzo – 17 aprile)

Del progetto “Chinamen” ha fatto parte anche la mostra “Chinamen. Un secolo di Cinesi a Milano” promossa da Comune di Milano e Mudec, in collaborazione con il Forum della Città Mondo, e curata dal sinologo Daniele Brigadoi Cologna e dall’artista Matteo Demonte.

La mostra è stata un’incredibile occasione per uno scambio fecondo tra ricerca scientifica ed elaborazione creativa, con l’obiettivo di generare una pluralità di visioni, a partire non più dall’osservazione dell’altro come entità lontana e distante da noi, ma da un reciproco sguardo che parte da un’ integrazione rispettosa delle differenze.

In mostra al Mudec dal 14 marzo al 17 aprile 2017: fotografie, documenti e soprattutto alcuni reperti simbolo della vita materiale di questi migranti, come il portone de La Pagoda, primo ristorante cinese aperto a Milano nel 1962; l’abito tradizionale con cui uno di questi cinesi arrivò in Italia nel 1936; una macchina da cucire proveniente dai laboratori di pelletteria di via Lomazzo e il quadro di Chiang Kai-Shek che ha fatto da sfondo a tutte le feste dei cinesi tra gli anni ’40 e ’50.

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sara Viscusi – noidellatigre@gmail.com