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L’investitore di Vighizzolo gia’ ai domiciliari. Ora rischia fino a 10 anni foto

Fabio Pozzoli e' ancora sotto choc per quello che e' accaduto nei giorni scorsi. Il giudice non accoglie la richiesta dei suoi legali di scarcerazione completa.Il precedente del 2008.

Fine settimana a casa, nella abitazione di Vighizzolo di Cantu’, per il 34enne Fabio Pozzoli, uscito sabato pomeriggio dal carcere del Bassone dopo che il Gip di Como Ferdinando Buatier de Mongeot ha accolto in parte la richiesta dei suoi legali. Gli stessi chiedevano per lui la completa scarcerazione, il giudice invece gli ha concesso gli arresti domiciliari. Il ragazzo resta rinchiuso nella sua abitazione: chi lo conosce bene parla di una persona attonita ed ancora sotto choc per l’accaduto, lo schianto mortale, l’arresto, la detenzione di qualche giorno.

Fabio Pozzoli e ‘ stato arrestato poche ore dopo lo schianto di settimana scorsa a Vighizzolo, viale Italia. Con la sua auto contro quella dei genitori della piccola Aurora, 14 mesi di vita, che poi e’ deceduta per le gravi ferite riportate. Accusato di omicidio stradale con l’aggravante dell’abuso di alcool. A Pozzoli nel 2008 gli era stata tolta la patente dopo che, nel corso di un controllo, era stato trovato positivo all’alcoltest. A suo carico era stato emesso un decreto penale di condanna. Un precedente che ha convinto il giudice ad accogliere, almeno parzialmente, la richiesta della Procura: convalida del fermo e la custodia cautelare. Non in cella, ma ai domiciliari per il giudice.

Pozzoli rischia ora un processo lungo e sopratutto la condanna fino a 10 anni di carcere: questo prevede il codice stradale per il reato del quale e’ accusato il 34enne operaio canturino