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Club dei 27 di Parma in RACCONTIAMO IL NABUCCO

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Il Gruppo Appassionati Verdiani – CLUB dei 27 viene a fare visita al Teatro Sociale di Como.

Lunedì 8 maggio alle ore 18.30, il musicologo Paolo Zoppi (Falstaff), socio del club dal 2008, incontrerà il pubblico per raccontare Nabucco, in occasione delle recite che si terranno all’interno del Festival Como Città della Musica.

INGRESSO LIBERO

 

Il Club  è nato nel 1958 come Gruppo Appassionati Verdiani Grotta Mafalda  – dal nome del locale presso cui aveva la propria sede, grazie all’intuizione di Carlo Ziveri. Si trasformò in seguito in Gruppo Appassionati Verdiani e, infine, nell’attuale denominazione di Gruppo Appassionati Verdiani – CLUB dei 27.

LA STORIA DEL CLUB

Siamo nel 1958: alla “Grotta Mafalda”, un bar – paninoteca del centro dove abitualmente si riuniscono diversi frequentatori del vicino Teatro Regio e dove, fra un panino ed un buon bicchier di vino si discute, spesso anche in modo animato, di opera lirica e di cantanti con un’attenzione particolare alle opere di Giuseppe Verdi, per iniziativa del titolare Emilio Medici e di Carlo Ziveri, cameriere del Bar Orientale, nella vicina Piazza Garibaldi, appassionato che vanta la conoscenza a memoria di diverse opere del Maestro di Busseto, nasce un’associazione di Appassionati Verdiani.

Il nuovo sodalizio si chiama Gruppo Appassionati Verdiani “Grotta Mafalda”, dal nome del locale nella cui cantina i ventisette affiliati si riuniscono; è proprio in questa cantina che si tiene la prima riunione del gruppo, riunione fatidica che assegnerà ad ogni socio il titolo di un’opera del Maestro, titolo che rimarrà per sempre di suo appannaggio e che passerà ad un nuovo socio solo in caso di uscita dall’associazione per cause sia volontarie che “naturali”.

Subito il “Covo Verdiano”, così viene chiamato, vede la visita dei nomi più importanti della lirica: Tebaldi, Corelli, Del Monaco, Domingo, Milnes e tanti altri, diventando un punto di riferimento nel mondo della lirica. Del gruppo comincia ad interessarsi anche la stampa ed i media nazionali (resta memorabile uno splendido articolo scritto da Enzo Tortora, allora giornalista del Resto del Carlino, dal titolo intrigante “Permette ? Sono Traviata…”).

Dopo aver cambiato sede, dalla vecchia “Grotta Mafalda”, ceduta ad altre persone al ristorante “Canon d’or”, sempre nella cantina, il gruppo, nel 1974 decide di non dover più dipendere da un locale pubblico, con evidenti e legittime necessità nei confronti di una normale clientela, e quindi cerca una sede autonoma. Trovata quest’ultima in una vecchia cantina nella centralissima Via Farini, il gruppo decide anche di abbandonare il vecchio nome e diventerà così il “GRUPPO APPASSIONATI VERDIANI – CLUB DEI 27”.

Dopo questo periodo nascono alcune delle più significative iniziative del Club, soprattutto l’ideazione dell’onorificenza “Cavaliere di Verdi”, che viene conferita a quei personaggi che nella loro attività hanno tenuto alto e portato in tutto il mondo il nome e le opere del Maestro, e, nel 1985 la prima edizione del premio “Tu conosci Verdi ?” riservato alle classi quinte delle scuole elementari di Parma e provincia. Il concorso è tutt’ora attivo ed è arrivato a vedere la partecipazione, di oltre mille alunni. Sull’onda del successo del concorso oggi i rappresentanti del Club vanno sistematicamente nelle scuole di Parma, dalle materne alle medie, a parlare ai bambini ed ai ragazzi della figura e delle opere di Giuseppe Verdi.

Con il passar degli anni e con l’esigenza di nuovi maggiori spazi e, soprattutto, più al passo con le norme di sicurezza, grazie all’interessamento dell’allora Sindaco di Parma Elvio Ubaldi, il Gruppo si è trasferito nella attuale sede, situata nei sotterranei (questa rimane sempre una prerogativa del club) di Palazzo Cusani, ospite della Casa della Musica di Parma.

 

I SOCI

Il Club si compone di 27 soci: : ognuno di essi rappresenta un’opera del Maestro secondo un criterio che il Club stesso si è dato, criterio, del tutto soggettivo, secondo il quale non vengono presi in considerazione i rifacimenti di alcune opere che Giuseppe Verdi effettuò nel corso della sua lunga attività. In particolare non consideriamo “opere autonome”, anche se pubblicate con diverso titolo, “Jerusalem” e “Aroldo” rispettivamente riproposizioni di “Lombardi alla prima crociata” e “Stiffelio”. Includiamo, invece, fra le opere liriche, la Messa da Requiem che consideriamo un capolavoro assoluto. Ogni socio assume il titolo dell’opera reso disponibile, per motivi diversi, da un socio precedente e se lo mantiene fino a quando non uscirà dall’Associazione.

I soci sono di età ed estrazione sociale diverse ma accomunati dalla passione musicale e, soprattutto, dall’amore per Verdi. Ogni giovedì sera si riuniscono nella loro suggestiva sede presso la  Casa della Musica, per ascoltare e parlare di musica e ricevere ospiti ed amici che ne condividano gli stessi ideali. Il 10 ottobre ed il 27 gennaio si ritrovano puntualmente presso la Casa Natale del Maestro a Roncole-Verdi, per deporre 27 rose rosse nella ricorrenza della nascita, e una corona d’alloro per commemorare la Sua morte. Nelle stesse giornate il Club si reca davanti al Suo monumento, a Parma, per deporvi corone d’alloro e commemorarlo con una sentita cerimonia, alla presenza di Autorità cittadine e provinciali, Associazioni Musicali e Cittadinanza.

 

LE ATTIVITA’

Tra le molteplici attività, il Club si propone di mantenere viva la conoscenza di Giuseppe Verdi e, soprattutto di divulgare la Sua musica fra i giovani attraverso il concorso Tu conosci Verdi? Parlane – giunto alla XXV edizione – riservato agli alunni delle classi quinte elementari della provincia di Parma. Da qualche anno, inoltre, il concorso si è esteso alla provincia di Piacenza, dove il Club collabora con le Associazioni Musicali ed i Circoli promotori.

 

 

 

 

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