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Anticipo di ChiassoLetteraria con David Grossman

In attesa della dodicesima edizione del Festival internazionale di letteratura di Chiasso (che avrà luogo nei giorni 4-7 maggio 2017), ChiassoLetteraria ha in serbo una serata speciale con un ospite d’eccezione: lo scrittore israeliano David Grossman.

Lunedì 24 aprile, ore 20.30, presso il Cinema Teatro Chiasso, in collaborazione con Arnoldo Mondadori editore, l’Associazione degli Amici del Cinema Teatro e il Centro Culturale di Chiasso, l’incontro con uno dei grandi scrittori contemporanei fresco di candidatura nella short list per il Man Booker Prize grazie al suo romanzo “A horse walks into a bar”, tradotto in italiano “Applausi a scena vuota” (Mondadori).

David Grossman è nato nel 1954 a Gerusalemme, dove ha studiato Filosofia e Teatro alla Hebrew University laureandosi nel 1979. Ha cominciato la sua carriera lavorando fin da bambino alla radio nazionale israeliana “Kol Israel” come giovanissimo reporter e ha poi proseguito come corrispondente e conduttore di programmi fino al 1988. Parallelamente inizia la sua attività come scrittore e negli anni Ottanta ottiene i primi importanti riconoscimenti per i suoi lavori fra i quali spicca Qualcuno con cui correre, il libro che gli ha dato ampia notorietà anche in Italia e da cui è stato tratto l’omonimo film del 2006, ma non solo, si possono ricordare Il sorriso dell’agnello, Il vento giallo, Vedi alla voce: amore, Che tu sia per me il coltello, A un cerbiatto somiglia il mio amore, Le avventure di Itamar, libri  che spaziano dalla narrativa alla saggistica, alla letteratura per ragazzi.

Grossman è uno degli autori israeliani più importanti e significativi e i suoi romanzi sono tradotti in moltissime lingue. Da sempre è impegnato in prima persona per sostenere fortemente il dialogo e la ricerca di una soluzione pacifica della questione israelo-palestinese diventando anche in questo ambito una voce autorevole e un punto di riferimento nel suo Paese, ma non solo

david grossman

La serata sarà moderata dal giornalista e regista Matteo Bellinelli, un’occasione imperdibile in particolare per allievi e docenti. L’entrata è libera, sino a esaurimento dei posti disponibili. Non è prevista la prenotazione (entrata aperta dalle 19.45).

Nell’atrio del teatro, sarà allestito uno spazio libreria con le opere dello scrittore.
L’incontro con David Grossman potrà essere seguito anche in diretta streaming dal sito
www.chiassoletteraria.ch

 

chiasso letteraria

ChiassoLetteraria segnala inoltre la proiezione:
MERCOLEDÌ 26 APRILE, 20.45, Teatro Mignon e Ciak, Mendrisio
Cineclub del Mendrisiotto
Dalle 20.00, degustazione gratuita di vini in collaborazione con l’azienda vinicola CORMANO VINI di Morbio Inferiore

Alla presenza del regista. Prima visione ticinese.
Nell’ambito della rassegna “Un po’ di cinema svizzero”.
Regia: Mehdi Sahebi; sceneggiatura e fotografia: Mehdi Sahebi; montaggio: Mehdi Sahebi,
Aya Domenig; suono: Neth Prak, Tetsch Cherr; produzione: Cinéma Copain, Zürich, Svizzera 2016.v.o. bunong/khmer, st. francese/tedesco, colore, 91‘

Binchey e la sua famiglia sono scacciati con la violenza dal campo dove vivono e lavorano. Per loro la
questione più urgente è sapere di che cosa potranno vivere d’ora in poi. L’incertezza del futuro tocca
Binchey nel profondo e lo sottopone a una dura prova. Nonostante tutto, non abbandona la speranza e parte alla ricerca di un nuovo campo da coltivare. Nel nord-est della Cambogia, il regista mette in scena, con Binchey e altri abitanti del villaggio, la dolorosa storia dell’espropriazione delle terre imposta dai proprietari delle piantagioni di caucciù e le sue conseguenze sulla vita delle famiglie la frantumazione dei rapporti sociali e interpersonali. Una storia esemplare, tragica e toccante raccontata con immagini e suoni profondamente autentici. Mehdi Sahebi, nato in Iran nel 1963, ha studiato etnologia e storia all’Università di Zurigo. Dal 2006 lavora su diversi progetti come regista, cameraman e montatore ed ha anche insegnato alla Hochschule Luzern, indirizzo video. Ha tra l’altro realizzato i documentari Un étranger me regarde (2001), Zeit des Abschieds (2006; Premio come miglior documentario al Festival di Locarno) e Bestattungskultur im Wandel
(2007).