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L’Europa dell’Est boccia l’Euro: i mercati tremano

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Negli ultimi anni è cambiato molto il rapporto tra l’euro con i paesi dell’Unione Europea ed anche, e soprattutto, con quello con le altre nazioni. Nello studio condotto da esperti del settore, ed in particolare dalle mosse della banca centrale di Praga, è emerso come il rapporto tra i paesi dell’Est e l’euro sia molto cambiato con il populismo che spinge a tenersi lontani dalla moneta unica. Infatti è stata proprio, la banca centrale di Praga a sganciare la corona dall’euro a partire dal prossimo autunno. Un annuncio importantissimo in ambito economico. La mossa di sganciare la corona dall’euro, avverrà a partire dal prossimo autunno, quando si terranno le elezioni per rinnovo del Parlamento. Mentre qualche anno fa, i dati positivi dell’Euro avevano anche fatto sperare a chi sa che cos’è il forex, di poter investire proprio sulle fluttuazioni del mercato, adesso gli studi di settore frenano invece l’entusiasmo intorno alla moneta unica.

 

La simpatia da parte dei paesi dell’Est è calata molto. Ma la notizia non sorprende si vuole pensare che negli ultimi anni l’euro, ed in particolare i paesi dell’Est, non hanno fatto grossi passi avanti per cercare di avvicinarsi alla moneta unica. Anzi, solo la Bulgaria si può dire che ha manifestato la sua intenzione di entrare nell’euro zona. In questo caso però, si tratta lo stesso di una procedura lunga e da fare con dei tempi incerti. A scoraggiare è ora il rapporto dei paesi dell’Est con l’euro sono i dati fluttuanti e la crisi che comunque, ha inasprito i mercati. Nonostante tutto, però la business community continua ad avere l’euro come punto di riferimento di base, così come l’elemento fisso da cui partire per effettuare investimenti, oppure per cercare di guadagnare dai mercati finanziari. La seduzione mancata dell’euro, poi, è una questione di tipo ideologico: negli ultimi 10 anni tutti i sondaggi infatti portano i movimenti populisti in una posizione diversa.

 

I populisti stanno cercando di creare una sorta di fronte anti-euro che sta modificando in maniera radicale quelli che sono i rapporti esteri dei principali paesi dell’Unione Europea e anche quelli di fuori confine. Si tratta di uno scenario che deve essere preso in considerazione perché, comunque avrà delle ripercussioni anche nell’ambito dei mercati finanziari, mentre nelle prossime elezioni – e quindi nell’ambito delle future tornate elettorali – che riguardano i parlamenti delle più importanti nazioni europee, ci potrebbero essere delle importanti novità sempre nel rapporto con l’euro. Questi nuovi atteggiamenti, potrebbero cambiare radicalmente i mercati di tutta l’Unione. Gli studiosi stanno seguendo con attenzione questo fenomeno nell’ultimo periodo e si può dire che la Repubblica Ceca, sarà il banco di prova.

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