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I Lunedì del Cinema: il film rivelazione “Agnus Dei” foto

Ispirato al diario del medico francese di stanza in Polonia Madeleine Pauliac, “Agnus Dei” (titolo italiano che riprende nel significato l’originale “Les Innocentes”) in programma il 10 aprile per i Lunedì del Cinema Gloria, trasforma la scrittura scarna ed essenziale degli appunti privati in un racconto vivo, che diventa universale e contemporaneo nel fatto di essere ambientato in un mondo, quello del convento, dove il tempo è quasi immobile.

Anne Fontaine, regista votata al racconto al femminile, esce dalla dimensione individuale per abbracciare una drammatica storia
collettiva, la vita di una comunità di un monastero, attraversato da tanti differenti caratteri, differenti motivazioni, paure e gerarchie, travolto dalla guerra degli uomini, tanto atroce quanto purtroppo comune, nello spazio e nel tempo, svelando ciò che non può essere ignorato, nemmeno nel nome del pudore o della presunta protezione delle vittime. Ragioni che guidano il racconto e lo stile di regia: la storia forte non si traduce mai in immagini forti, una scelta di tono dalle motivazioni evidenti per un film che vuole essere di ri-esistenza e di superamento, un elaborazione matura del male visto lungo la storia dell’uomo…

Spazio Gloria via Varesina – Como

I Lunedì del Cinema

10 aprile ore 21
AGNUS DEI di Anne Fontaine Les Innocentes
Regia: Anne Fontaine. Sceneggiatura: Sabrina B. Karine, Alice Vial. Fotografia: Caroline Champetier. Montaggio: Annette Dutertre. Musica: Grégoire Hetzel. Interpreti: Lou De Laâge, Agata Buzek, Agata Kulesza.
Francia/Polonia 2016. 115 minuti.

Ingresso intero 7€ – Ingresso ridotto 5€
Riservato ai soci Arci

 

 

Note di Anne Fontaine
La storia di queste suore è incredibile. Un evento storico getta una luce oscura sui soldati sovietici, ma è la realtà; una verità che le autorità si rifiutano di divulgare, nonostante numerosi storici ne siano a conoscenza. I soldati non ritenevano di commettere un atto ignobile, erano autorizzati dai loro superiori, come premio per i loro sforzi. Atti brutali come questo, sfortunatamente, sono ancora largamente praticati ai giorni nostri. Le donne continuano a essere oggetto di simili fatti disumani nei paesi in guerra di tutto il mondo. Per questo la storia mi ha subito catturata. Senza sapere neanche perché, sapevo di avere un legame personale con questa vicenda. La maternità e il fatto di porsi delle domande sulla fede erano dei temi che m’interessava esplorare. La spiritualità doveva essere al centro del film.