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Le bellezze botaniche di Villa del Grumello e Villa Sucota pronte per il pubblico foto

Fiori, piante e tante altre specie botaniche pronte a mostrarsi al pubblico. Domenica 9 aprile riaprono al pubblico i giardini di Villa del Grumello e Villa Sucota. Due gioielli senza dubbio del nostro territorio che potranno essere viste da comaschi e turisti in occasione delle aperture domenicali e festive in programma fino al prossimo 1 novembre.

Tra le novità principali di quest’anno la prima apertura al pubblico della Darsena del Grumello. I lavori di recupero, ultimati nel 2016, permettono l’attracco di imbarcazioni medio piccole, grazie ad un pontile appositamente realizzato, consentendo l’accesso diretto al Parco e alla Villa, ricucendo l’importante legame tra la Villa ed il lago. Una soluzione che fino a oggi, per motivi di sicurezza, non era possibile.

Domenica 9 aprile il via alla stagione con i giardini che saranno visitabili per tutte le domeniche e i festivi e fino all’1 novembre, oltre a tutto il mese di agosto, con orario prolungato dalle ore 10 alle ore 19.

L’iniziativa si colloca nell’ampio programma di attività proposte quest’anno da Associazione Villa del Grumello e Fondazione Antonio Ratti, un percorso di rete per valorizzare le individualità e le attività condivise tra i soggetti. Un ricco programma che si articola per tutto il 2017, e che sperimenta l’intreccio di più discipline, vocazioni ed esperienze per avvicinare un pubblico eterogeneo ai codici del linguaggio contemporaneo. Ambiente, paesaggio, botanica, bio food, arte contemporanea, benessere, sport, socialità sono alcune delle aree tematiche che vengono declinate in attività culturali, ricreative e formative rivolte a tutta la città, attraverso progetti articolati su più appuntamenti e con iniziative di respiro internazionale dirette a target specializzati.

Una sinergia tra più realtà sottolineata anche da Paolo De Santis, presidente dell’associazione Villa del Grumello, che si è anche augurato che i lavori di Villa Olmo vengano terminati nei tempi previsti per dare ai comaschi e ai turisti un percorso verde suggestivo che può contare non solo su specie botaniche ma anche della vista sul primo bacino del lago.

 

Le visite di entrambi i Parchi secolari, saranno guidate dal paesaggista Emilio Trabella – che ne ha progettato la riqualificazione – e dagli studenti della scuola San Vincenzo, che in entrambe le proprietà svolgono un percorso di formazione scuola lavoro molto interessante, come ha anche sottolineato il preside dell’istituto Gaestano Biagioni.

 

Le visite saranno anche un’occasione per testare il progetto di digitalizzazione del percorso del Parco del Grumello: l’APP sviluppata e il QRCode forniscono tutte le informazioni sui singoli esemplari in diverse lingue e permettono al visitatore di conoscere l’elenco delle specie presenti e la loro posizione all’interno del parco.

Tra i presenti alla conferenza stampa di oggi anche l’architetto Paolo Brambilla, Chiara Bignami dell’associazione Villa del Grumello, Anna Castelli di FAR. Presente anche l’assessore Daniela Gerosa.

 

Le iniziative: 

Tra le iniziative anche la visita guidata alle opere d’arte all’interno del Parco di Villa Sucota, per raccontare le opere dagli artisti invitati a condurre le passate edizioni dello CSAV – Artists Research Laboratory (ex Corso Superiore di Arti Visive) e di cui si  può vedere una selezione di video all’interno degli spazi della Fondazione.

Il progetto “Un Parco per la città” prevede nel 2017 una serie di iniziative per avvicinare il pubblico ai parchi coinvolgendolo nelle varie attività, stimolando la partecipazione attiva nella costruzione del presente e del futuro dei Parchi di Villa del Grumello e di Villa Sucota.

Ad inaugurare il progetto, il mercatino delle piante aromatiche e da orto con i consigli dell’esperto, che attendono i visitatori alla Serra del Grumello. Per la giornata dell’inaugurazione sono attivi due punti di ristoro – uno nella serra del Grumello, con la proposta di ricette della tradizione locale realizzate con prodotti biologici e a chilometro zero e un altro in Villa Sucota, un punto merenda gestito da “La Torteria” di Como. Il punto di ristoro del Grumello sarà poi aperto durante tutta la stagione (gestito prevalentemente da Coop. Alto lago).

Tutte le iniziative sono disponibili sul sito www.chilometrodellaconoscenza.it o www.facebook.com/chilometrodellaconoscenza.

 

All’interno di Villa Sucota si può visitare la mostra Mille e una storia…10 anni di donazioni al Museo Studio del tessuto”, a cura di Margherita Rosina e Francina Chiara. Attraverso un percorso espositivo cronologico/tematico, la mostra, intreccia le storie di oggetti straordinari, donazioni tessili e librarie che sono andate ad arricchire alcune sezioni delle collezioni della FAR o ne hanno create di nuove.

(S)Punti di vista 00, una installazione ambientata nel verde e finalizzata alla creazione di una relazione percettiva tra osservatore e paesaggio. La creazione – un’idea degli architetti Paolo Brambilla e Corrado Tagliabue – rappresenta il “numero 0” di un progetto pluriennale che coinvolge architetti, paesaggisti e artisti  italiani e internazionali.

Nell’ingresso, al primo piano e nell’atelier degli spazi dello IED – Accademia Aldo Galli vengono posizionati gli outfit della recente Fashion Graduate Show, il momento di finalizzazione del lavoro degli studenti del corso di laurea in Fashion & Textile Design con le aziende tessili del territorio.

Il laboratorio creativo “La farfalla del Grumello”, a cura di dell’Associazione Battito d’Ali, che – attraverso un racconto animato – illustra ai bambini  – dai 5 agli 11 anni – quali sono i fiori che attirano le farfalle, coinvolgendoli poi in creazioni libere sul tema.

Momenti musicali durante la giornata con Flavio Minardo – chitarra e live electronics – e Giancarlo Mariani – tromba – che si esibiscono nei due parchi (alla serretta del Grumello alla mattina e alla Serra di Sucota nel pomeriggio).
– l’apertura dei due “Punti di Lettura”,dove poter consultare testi dedicati alla botanica, all’orticoltura e al territorio, oltre che, in Fondazione Antonio Ratti, al tessile e all’arte contemporanea.