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Il primo film su Raffaello al cinema in 3D. Ecco dove a Como foto

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Dopo “Firenze e gli Uffizi” e “Musei Vaticani” ecco il nuovo film in d’arte in 3D prodotto da Sky e Nexo Digital per il cinema. “Raffaello – Il principe delle Arti in 3D” è la prima trasposizione cinematografica mai realizzata su Raffaello Sanzio, uno degli artisti più celebri al mondo. Solo il 4-5 aprile evento speciale allo Spazio Gloria (ore 21), Cineladia Ca’ Merlata (ore 18.10 e 20.30) e Uci Cinemas di Montano Lucino (ore 18 e 20.30).

Il film ripercorre la vita e le opere dell’artista di Urbino vissuto tra fine del ‘400 ed i primi del ‘500. Il suo talento precoce lo impone presto nel mondo dell’arte, con il tempo diviene sempre più amato e richiesto da personaggi di spicco dell’epoca, tanto da iniziare a viaggiare e lavorare in diverse città d’Italia.

“Raffaello – Il principe delle Arti in 3D” è un documentario curatissimo grazie alle più evolute tecniche di ripresa cinematografica in 3D ed UHD per un’esperienza visiva totalizzante e coinvolgente. Seguendo il percorso dei precedenti film d’arte, anche “Raffaello”  alterna vere e proprie ricostruzioni storiche della vita del pittore, dalla sua infanzia alla sua formazione, fino all’incontro con la donna che ha amato fino alla morte, a digressioni artistiche curate dalla voce degli storici dell’arte Antonio Paolucci, Vincenzo Farinella e Antonio Natali.

 

Da Urbino passando per Firenze, per approdare a Roma e in Vaticano, al contempo apice ed epilogo del folgorante percorso artistico di Raffaello: un totale di 20 location e 70 opere raccontate attraverso molteplici esclusive e punti di vista inediti indagando tra leggende, colori e ossessioni che hanno formato il carattere e lo stile di Raffaello Sanzio.

A dare il volto a Raffaello Sanzio nelle ricostruzioni storiche è l’attore Flavio Parenti (To Rome With Love, Io sono l’amore, Un Matrimonio). La Fornarina, la donna amata dall’artista, sarà interpretata da Angela Curri (La mafia uccide solo d’estate), mentre Enrico Lo Verso darà il volto a Giovanni Santi e Marco Cocci a Pietro Bembo. Scenografia e costumi sono stati curati da due eccellenze del cinema italiano, rispettivamente Francesco Frigeri e Maurizio Millenotti.

raffaello film

Quello che colpisce dell’opera firmata dal regista Luca Viotti  è che non si tratta di una sofisticata lettura “enciclopedica”, quella che stanca lo spettatore non esperto d’arte, bensì di un commento appassionato e vibrante pur nel suo rigore, che cattura l’interesse del pubblico, agganciandolo alla vita del protagonista. Un viaggio, una ricerca che porta alla luce manie, ambizioni e i lati più nascosti e umani dell’artista rispetto alla visione tramandata nei secoli dai manuali di Storia dell’Arte. È soprattutto nella descrizione del periodo romano che gli effetti speciali cinematografici compiono un grande miracolo facendo entrare lo spettatore all’interno del Palazzo Apostolico, nelle Stanze che Giulio II fece dipingere a Raffaello e ai suoi allievi. La Scuola di Atene, nella Stanza della Segnatura, stordisce il pubblico trasportato dagli occhialetti 3D in una Roma percorsa dall’inarrestabile ascesa di un ragazzo di provincia.

Il film è stato riconosciuto di interesse culturale dal MiBACT – Direzione Generale Cinema.

 

 

 

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