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Documenti falsi: due arresti alla frontiera. Uno era ricercato per tentato omicidio

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Nell’ambito dell’emergenza migratoria al confine italo-svizzero nella giornata di ieri la polizia ha effettuato due arresti grazie alla collaborazione con le autorità elvetiche.

Nel primo caso la persona arrestata è un cittadino africano in possesso di documenti di identità di dubbia autenticità, nello specifico un permesso di soggiorno e un titolo di viaggio per stranieri apparentemente rilasciati dalla Questura di Roma e una carta di identità apparentemente rilasciati dal Comune di Roma, tutti intestati ad un cittadino del Ghana di 21 anni. La Polizia ha appurato la totale falsità dei documenti e lo straniero ha detto di essere cittadino della Liberia e di avere 15 anni.

Portato all’ospedale Sant’Anna per l’esame auxologico è risultato avere un’età di almeno 18-19 anni. Il ragazzo è stato arrestato per possesso di documenti falsi.

Nel secondo caso le autorità elvetiche, al valico di Ponte Chiasso, hanno respinto un cittadino albanese di 25 anni in quanto sprovvisto di documenti regolari.

Sottoposto a fotosegnalamento,è emerso che l’uomo era ricercato dal Commissariato Monteverde di Roma poiché gravemente sospettato di aver partecipato,con due connazionali già arrestati, al grave pestaggio di un cittadino italiano di 36 anni. L’episodio era avvenuto il 15 dicembre scorso per una questione di droga; il cittadino italiano aveva riportato gravi lesioni, tra le quali un trauma toracico ed un trauma cranico e l’asportazione della milza, essendo stato colpito da tre persone con calci e pugni e un bastone e la Procura di Roma aveva ipotizzato il tentato omicidio. L’uomo è stato portato al Bassone.

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