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UnipolSai facile con Bergamo gia’ retrocesso: da sabato caccia al tricolore foto

La squadra di Bergna travolge il Montello. Gara senza storia, Bell il migliore con 21 punti. Ora il Santo Stefano per la semifinale

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Poca emozione per l’ultimo match di regular season al Palasport di Seveso: come da pronostici, è la UnipolSai Brantea84 a firmare la pratica Bergamo per 91-32, con un Brian Bell migliore marcatore a quota 21 punti. Nessun risultato eclatante nemmeno dagli altri campi, con le favorite Porto Torres e Santo Stefano a imporsi rispettivamente su Deco Giulianova (88-64) e Dinamo Lab Sassari. Ora testa alle semifinali Play-Off: serie al via sabato 1 aprile, da disputarsi al meglio delle due gare con l’andata fuori casa per la squadra con il miglior posizionamento in classifica a chiusura della regular season. La UnipolSai, 2 classificata al termine della stagione regolare, incontra in esterna Santo Stefano Banca Marche (3^), mentre Porto Torres (1^) affronta la Deco Amicacci Giulianova (4^).

A livello di classifica non contava ormai nulla, perché Bergamo matematicamente era già retrocessa, sicuramente non facile trovare stimoli per arrivare fino alla fine – ha ammesso il coach dei biancoblù Marco Bergna -. I ragazzi hanno lavorato parecchio su nuovi giochi in difesa e attacco in previsione dei Playoff e Coppa. Santo Stefano è una bella squadra sulla carta, solo era partita male. Pian piano però è cresciuta, l’abbiamo trovata in semifinale di Coppa Italia, può dare fastidio, esprime un basket aggressivo con elementi di spicco come Mehiaoui e Tanghe. Tutti giocano per vincere il campionato, contro di noi poi esce il massimo dai nostri avversari. Abbiamo una serie di partite tutte importanti, ma noi stiamo attraversando un buon periodo, ci stiamo preparando bene. La Final Four di Tenerife sarà un’altra bella battaglia, dove non saprei dire chi è più forte di altri: parlando della nostra semifinale, a differenza dell’anno scorso il Lahn Dill ha perso un giocatore forte come Serio, mentre noi ci siamo rafforzati, in più abbiamo fatto un grandissimo girone nei quarti di finale, siamo una bella squadra e sognare non costa nulla”.

Questo il commento a caldo di Adolfo Berdun: “Fra una settimana abbiamo la semifinale scudetto, era importante mantenere intensità mentale e fisica, oltre che non succedesse nulla a nessuno. È andata benissimo, giocando di squadra. Abbiamo finito nella migliore maniera il campionato, ora arriva la parte più importante. Abbiamo una semifinale difficile come tutte le semifinali, andiamo a casa loro e dobbiamo realizzare il maggiore scarto per poter essere tranquilli quando torneremo in casa nostra dopo 8 giorni. Nessuno forse avrebbe immaginato che Santo Stefano sarebbe arrivata dove è ora, hanno un playmaker di qualità come Mahiaoui: dovremo essere molto attenti, loro non hanno niente da perdere. Ma penso che anche noi non stiamo sottovalutando nessun aspetto nella nostra preparazione. Pensando all’Europa, invece, credo che abbiamo tutte le carte in regola per far vedere chi è Cantù. La squadra più forte d’Europa possiamo essere anche noi: la Briantea84 è nelle prime quattro da qualche anno, ora manca il salto di qualità. Il Fundosa ha forse un pezzettino in più, ma credo che noi possiamo dire la nostra se andremo avanti a lavorare come stiamo facendo”.

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