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N.E.R.D.s. ritratto di famiglia senza moralismi sul palco del San Teodoro foto

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Questa sera alle ore 21.00 continua la Stagione PROSA al Teatro San Teodoro con N.E.R.D.s., una produzione Teatro Filodrammatici. Lo spettacolo è una commedia dal cuore nero, provocatoria e irresponsabile, che parte dalla famiglia come rassicurante paradigma di una società sana per raccontarci il rovescio della medaglia: un quarto stato post moderno che cerca di liberarsi da paure e inquietudini tutte contemporanee, nell’ansia di rimandare il futuro e conquistarsi un presente a lunga scadenza.

N.E.R.D.s. (Non Erosive Reflux Desease) in medicina è l’acronimo che indica il reflusso non erosivo, un classico bruciore di stomaco fastidioso ma apparentemente innocuo. 
Siamo in un agriturismo famoso per banchetti e cerimonie. Ecco una famiglia tradizionale. Padre, madre e quattro figli maschi. Oggi è il 50° anniversario di matrimonio dei genitori e per l’occasione i figli Nico, Enri, Robi e Dani, insieme ad altri parenti e conoscenti, si ritrovano qui per festeggiare. L’idea è quella che tutto sia perfetto, con tanto di torta nuziale, discorso dei figli e fotografie agli sposini nel parco, vicino al laghetto con le paperelle. All’una in punto verranno serviti gli antipasti.
Ma fin da subito le apparenze, in questa micro comunità fatta di egoismi e tanti silenzi, sono bombe inesplose pronte a detonare alla minima scintilla.

N.E.R.D.s racconta l’instabilità emotiva e culturale di una generazione che tiene a modello, suo malgrado, un passato ormai anacronistico ed è incapace di un presente autentico. Sul futuro invece nessuno riesce a sbilanciarsi, perché a guardare avanti, dicono, si vede solo sfuocato.
Sono proprio i quattro fratelli a interpretare tutti i ruoli coinvolti nell’ora di delirio che li separa dall’inizio del pranzo, come se il vero nemico da sconfiggere fosse molto più vicino di quanto si possa immaginare.

 

 Teatro Comunale San Teodoro

Sabato 25 marzo ore 21

 

N.E.R.D.s.

 

di Bruno Fornasari

con Tommaso Amadio, Riccardo Buffonini,

Michele Radice, Umberto Terruso

scene e costumi Erika Carretta

allestimento Enrico Fiorentino, Andrea Diana

direttore di scena Enrico Fiorentino

assistenti alla regia Emanuela Caruso

regia Bruno Fornasari

 

COSTO DEL BIGLIETTO

INTERO | 15 €

RIDOTTO (under 25, over 65, Soci Coop/ Arci / Parolario/ Coop AttivaMente/ Musicisti di Como/Arte&Arte) | 13 €

RIDOTTO 50% (under 14, portatori di handicap)| 7.50 €

 

PRENOTAZIONI E ACQUISTO BIGLIETTI

Mail: biglietti@teatrosanteodoro.it

Biglietteria: lun/giov dalle 17 alle 20; merc/ven dalle 10 alle 13)

Sito: www.teatrosanteodoro.it

 

 

 

 

  

Strategie di sopravvivenza

REFLUSSI

 C’è un esercizio interessante che si potrebbe fare e potremmo cominciare a farlo da subito. Proprio adesso. Qui dove siamo.
Dire la verità.
Ovviamente tutta la verità, non solo quella che dovremmo dimostrare a Equitalia per essere in regola con le tasse o quella che diremmo al cassiere di un Mac Donald per essere sicuri di farci dare il menù giusto. Ma quella verità che tutti ci dicono che non esiste, perché siamo figli di una post- modernità vittima delle interpretazioni, e che invece noi sappiamo esistere, perché non può che essere vero quello che ci sta succedendo, quando ci sta succedendo.

La verità assoluta, senza filtri, senza limitazioni, senza paura. Ecco. Facciamo questo esercizio per almeno ventiquattr’ore, per scoprire quante bugie, di piccolo, medio e grande taglio, riusciamo a dire senza per questo correre a un confessionale.

Non è una questione etica, ovviamente, e non aspettiamoci risultati entusiasmanti, ovviamente.
E’ impossibile permettersi un flusso costante di verità, e questo è quanto. E’ per questo che ci vengono in aiuto le interpretazioni, è per questo che essere post moderni è un adattamento darwiniano, una strategia di sopravvivenza più efficace rispetto al mondo ordinato di certezze assolute che ci ha preceduto.
Ma tutto quello che non riusciamo a fare o a dire fino in fondo, a noi stessi e a chi ci sta intorno, sedimenta, crea strati su strati, aumenta la pressione, crea rigurgiti, tappa le vie di fuga, appanna la vista e alla fine scopriamo che forse diventare post moderni non si rivela una strategia di sopravvivenza tanto efficace. E’ così che cominciano i reflussi, è così che le cose cominciano a scorrere all’indietro, risalgono e riaffiorando bruciano dallo stomaco fin su nel petto, intorno al cuore. Di tutte le cose siamo misura noi stessi e ammetterlo non è così rassicurante come rispondere a un’autorità esterna e assoluta che metta equilibrio e ci alleggerisca la coscienza. Questo è il nostro presente che non va, quello è il passato che ci manca, del futuro proprio non vediamo traccia.
In sintesi è tutto qua, i personaggi di NERDs ci provano ma non ci riescono, si dividono in buoni e cattivi, ma non sanno bene la differenza quando si tratta di salvare la pelle, la faccia o entrambe le cose. Proprio come se qualcuno di noi, provasse a fare un esercizio interessante, dire la verità per le prossime ventiquattr’ore, e per questo dicesse subito l’unica verità che non possa far male: “mi hanno detto di provare a fare un esercizio, devo dire solo la verità per ventiquattr’ore. Non ti offendere, è solo un gioco”.
Chissà se è anche divertente.

Bruno Fornasari

 

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