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Macbeth: la tappa finale di BE – Alla ricerca del senso perduto al Sociale

“Voglio trovare un senso a questa situazione Anche se questa situazione un senso non ce l’ha”. Vasco Rossi canta così la sua ricerca di senso concludendo che tanto domani arriverà lo stesso. E tanto basta al fatalista.  In “Macbeth”, il sovrano accecato dalla sete di potere finisce per distruggere se stesso e i suoi cari. William Shakespeare cerca un senso in tutto questo spostandosi nella parte della natura malvagia dell’uomo. Ma un senso poi ce l’ha?

Giovedì 23 marzo alle ore 20.45 al Teatro Sociale di Como in prima assoluta Macbeth. Di furia, rumore e di nulla”, tappa finale del Progetto BE – Alla ricerca del senso perduto che la compagnia AttivaMente ha realizzato nella città di Como, creando un percorso per riflettere sui falsi bisogni dell’uomo contemporaneo.

Dopo un questionario, un video e 3 incontri, l’ultimo dei quali con l’astronauta Roberto Vittori, ecco ora che tutto il materiale raccolto può convergere in un nuovo infodrama, tipologia scenica molto originale, inventata da AttivaMente. L’infodrama infatti è un progetto altamente innovativo che unisce in presa diretta psicologia e teatro e, nel lavoro che vedremo in scena giovedì 23 marzo, si pone una domanda che spesso tutti quanti ci facciamo: “siamo soddisfatti della nostra vita?” “ci sentiamo realizzati al lavoro, in famiglia, con gli amici?”, “ma gli obiettivi che ci siamo prefissati rispondono davvero ai nostri bisogni reali?”.

Per rispondere a queste domande esistenziali da un lato entra in campo un autore attuale e universale come William Shakespeare, con il suo Macbeth, dall’altro lato interviene la psicologia, per spiegare razionalmente tutta la tempesta di emozioni che si agitano nell’animo dei protagonisti dell’opera di Shakespeare.

Così l’infodrama, attraverso un linguaggio fatto di emozione e di ragione, parla contemporaneamente al cuore e al cervello, ottenendo un’altissima efficacia nel fare della cultura uno strumento di benessere, unendo acquisizione di consapevolezza e spinta al cambiamento.

Jacopo Boschini e Stefano Panzeri, gli interpreti dell’infodrama  ci hanno spiegato il percorso che ha porato a Macbeth

Il punto di partenza è il bilancio che ciascuno di noi fa nella propria vita, una riflessione che accomuna molte persone di diverse età “sono soddisfatto di quel che ho?” “i sogni che ho inseguito sono davvero i miei oppure mi sono lasciato guidare dai falsi bisogni che la società dei consumi suggerisce all’uomo contemporaneo?”. La guida per esplorare questo percorso è il Macbeth di Shakespeare, storia di un uomo realizzato che cede al falso bisogno di un destino ancora più glorioso. In un alternarsi di momenti shakespeariani e di osservazioni sul contemporaneo, da Bauman a Massini, da Foster Wallace a Recalcati, l’infodrama mette a confronto modelli differenti, da Macbeth e Lady Macbeth a Banquo e Malcom, osservando i meccanismi con cui vengono indotti i falsi bisogni che poi generano conflitti e la forza di chi invece riconosce subito i suoi reali bisogni e non si lascia lusingare da obiettivi che non gli appartengono.

Son tempi in cui molti si sentono precari nei propri destini e il malessere accompagna il nostro vivere quotidiano. Lady Macbeth in preda alle nevrosi viene visitata da un medico che a fine consulto conclude “Più che un dottore  ha bisogno di un prete” . Questo Macbeth potrebbe aiutarci a capire di cosa abbiamo bisogno noi.

 

giovedì 23 marzo 2017al Teatro Sociale di Como

“Macbeth. Di furia, rumore e di nulla” 

Il nuovo infodrama di AttivaMente sui falsi bisogni dell’uomo contemporaneo 

Per info: www.coopattivamente.it – inizio spettacolo ore 20.45, biglietti a 15 euro da prenotare alla biglietteria del Teatro Sociale di Como tel 031.270170 mail: biglietteria@teatrosocialedicomo.it