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Landriscina incontra i residenti di via Regina: “Serve un’azione immediata del Governo” foto

“E’ impensabile lasciare che le cose continuino di questo passo, serve un intervento del Governo in tempi brevi, per risolvere la questione nel rispetto di tutti”. Primo incontro pubblico, da quando da dichiarato la sua corsa alla poltrona di sindaco di Como, per Mario Landriscina. Il medico, responsabile del 118 lariano, oggi pomeriggio in via Regina, zona di San Rocco, per incontare i residenti esasperati per le problematiche legate al campo per i migranti.  Ad accompagnare il candidato per Como del centrodestra la segretaria cittadina della Lega Nord Alessandra Locatelli.

Il candidato sindaco  ha incontrato le persone che abitano proprio di fronte al centro di accoglienza, è salito nelle loro case e ha potuto vedere con i suoi occhi quello che queste persone raccontano da mesi.

“Devo dire che la prospettiva vista direttamente dalle case e anche dai video che mi sono stati mostrati – ha spiegato Landriscina – rivela ancora di più come sia necessario un intervento immediato del Governo per risolvere questa situazione in stallo. E’ impensabile che si arrivi a primavera e poi in estate in queste condizioni, il rischio è che si riproponga quello che è avvenuto in passato”.

Sporcizia, rumori nel cuore della notte, ma anche problemi di sicurezza. I residenti hanno detto a Landriscina di essere esausti, di non dormire di notte, di aver pensato più volte di traslocare ma vista la situazione il prezzo delle loro abitazioni si è notevolmente abbassato costringendoli a restare. “Si sono verificati degli episodi violenti, ma anche di degrado e sporcizia – aggiunge il medico – una serie di situazioni che stanno causando problemi di intolleranza da una parte e dall’altra”. A questa situazione si aggiungono anche i costi e il dispendio di organico da parte della forze dell’ordine.

Como non può più sostenere questa situazione, secondo Landriscina e Alessandra Locatelli, correndo anche il rischio di nuovi arrivi e di gente che ancora una volta andrà a trovare rifugio in stazione e nel parco. “Qualcosa si deve fare, sempre nel rispetto di tutti. Il Governo per primo deve intervenire e in tempi rapidi”.