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Riparte “Il cuore a scuola”: Comocuore al Collegio Gallio

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Terminate ormai le vacanze di Natale e ripresa l’attività didattica, ricomincia anche l’attività di Comocuore negli istituti cittadini con il progetto “Il cuore a scuola”. Si tratta, come è noto, dello studio elettrocardiografico nei bambini delle scuole elementari per la ricerca di cardiopatie misconosciute e in particolare delle sindromi del “QT lungo” e di “Brugada”, responsabili delle cosiddette “morti improvvise” da arresto cardiaco in età giovanile.

Dopo aver esaurito il lavoro nelle scuole di Como e anche in alcune della provincia, ora l’attenzione dei cardiologi e del personale di Comocuore si sposta sugli istituti privati della città: il primo a essere coinvolto nell’iniziativa è il Collegio Gallio che sarà al centro dello screening nelle mattinate di giovedì 26 e di martedì 31 gennaio. Complessivamente saranno 85 i bambini del Gallio monitorati attraverso un elettrocardiogramma in grado di evidenziare eventuali cardiopatie non note. In questi casi (cioè di riscontro dubbio o sospetto per anomalia cardiaca) secondo il protocollo medico dell’associazione cittadina, si consiglia alla famiglia di proseguire le indagini di secondo livello, nella sede di Comocuore o presso Centri di cardiologia pediatrica specifici.

Concluso il lavoro al Collegio Gallio, l’equipe si trasferirà – nei primi giorni di febbraio – all’Istituto San Carpoforo dove è previsto il controllo su 125 bambini. Successivamente toccherà agli altri istituti privati della città.

Vale la pena ricordare che a tutt’oggi Comocuore ha effettuato oltre 3000 Ecg su altrettanti bambini e, in linea con dati della letteratura, sono state riscontrate  anormalità nel 10% dei controlli eseguiti e patologie cardiache significative necessitanti di specifica terapia in 3 casi. Con la lettura automatica dell’Ecg, la diagnosi più frequente in età scolare, è stata quella di ipertrofia ventricolare destra o sinistra, in genere per criteri di voltaggio, non sempre però confermate dalla lettura diretta del cardiologo.

Ricordiamo infine che lo screening elettrocardiografico gratuito nella popolazione scolastica 6-10 anni è un intervento semplice, non invasivo, esente da impatti negativi sul bambino e sulla famiglia ed è da considerare di grande utilità per la vita del bambino stesso e della comunità.

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