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Il Giro del mondo di Stefano e Francesco: i primi 100 giorni lontani da Como foto

Video e commento dei due ragazzi lariani partiti ad ottobre per una avventura fantastica. Inghippi e meraviglie dei loro primi tre mesi di viaggio. Un video da urlo da ammirare......

Oltre 100 giorni lontano da Como. E’ il momento di un primo bilancio dei due temerari (ed anche molto invidiati…) comaschi che si sono messi in testa di fare il giro del mondo in un anno. Francesco e Stefano, che si ricordano sempre di noi e per questo li ringraziamo, ci hanno spedito questo resoconto ed anche un bellissimo video (sopra) con tutti i paesi finora attraversati. Di seguito il loro “report” dei primi 100 giorni di avventura tra sorprese e disagi, fascino e qualche inghippo. Ecco cosa ci dicono……
francesco zamburlini e stefano tagliabue
Buongiorno Ciao Como!
Siamo ora a 100 giorni dalla partenza del nostro viaggio per il Giro Del Mondo che ci vedrà lontani da Como per un anno! Siamo partiti lo scorso 5 ottobre con un volo da Milano verso la città russa di San Pietroburgo, poi siamo scesi in treno a Mosca e da lì siamo andati verso est con la transiberiana, la linea ferroviaria più lunga del mondo, toccando la capitale della Mongola, Ulan Bator, e poi sempre in treno siamo arrivati in Cina. In cui siamo rimasti quasi un mese toccando non solo le città più famose come Pechino e Shanghai ma anche luoghi più remoti e caratteristici come Guilin, il parco nazionale di Zhangjiajie, Xi’an, Lijiang etc..
Successivamente ci siamo spostati ad Hong Kong per 5 giorni per poi andare nel sud-est asiatico dove abbiamo girato il Vietnam per 2 settimane, il Laos per 1 e la Thailandia per 3.
Sensazioni? Tantissime!
Più viaggiamo e più ci rendiamo conto che davvero “girare il mondo” è un’esperienza tutta da vivere. Non solo per i tanti luoghi da visitare ma per le abitudini, le persone i sapori ed i colori che ogni giorno conosciamo! Ogni istante c’è qualcosa da scoprire o di cui stupirsi!
Cosa ci è piaciuto di più?
Domanda difficilissima. Sicuramente la Muraglia cinese, un’opera immensa per dimensioni e per l’epoca in cui è stata costruita. 
Il foresta nazionale di Zhangjiajie, conosciuta come il “parco di Avatar”, in quanto leggenda vuole che abbia ispirato appunto l’ambientazione del Film Avatar: un immensa vallata con delle montagne dalla morfologia “a faraglioni”. 
Le risaie di Sapa nel nord del Vietnam, un paesaggio collinare, lavorato a terrazzamenti in cui abbiamo fatto trekking vissuto con persone del posto e l’ultimo giorno abbiamo noleggiato dei motorini per perderci lungo le viuzze e godere di panorami spettacolari. Ma anche i paesi più rurali di Lijiang e Guilin in Cina. Per concludere con il Mekong, il grandissimo fiume, cuore pulsante e centro della vita che attraversa l’interno sud-est asiatico.
Cosa vi è piaciuto di meno?
Non c’è alcun posto che possiamo dire non ci abbia dato nulla; qualcuno probabilmente non è stato all’altezza delle aspettative, ma benchè non possa essere definito “turistico”, ci ha comunque lasciato qualcosa come esperienza vissuta.
Le maggiori “delusioni”, sono state forse quando abbiamo partecipato a qualche escursione organizzata da agenzie, dove le promesse e le foto mostrate non sono state all’altezza di quanto poi abbiamo visto realmente.
Ci manca Como?
Molto. Manca il Lago e la calma che trasmette quando lo si osserva, manca la dimensione familiare di una città che si conosce come le proprie tasche. Manca ovviamente l’idea di essere a casa ma l’adrenalina di ogni giorno e la voglia di scoprire la stanno facendo da padrona. Il viaggio prosegue quindi con sempre più determinazione.
Come va con il cibo lontano dall’Italia?
È una delle questioni più difficili da gestire, ma allo stesso tempo una delle tante scoperte giornaliere. Il problema più grande è capire cosa ordinare. In tanti luoghi, soprattutto nelle zone più rurali ci siamo trovati davanti a menù scritti solo in lingua locale, es cinese, e con il ristoratore che non parlava nessuna lingua se non la propria quindi si ordinava assolutamente a caso, o traducendo qualche parola con il cellulare ma il piatto risultate era sempre un’incognita. Per fare un esempio, pensate di entrare in un ristorante italiano e dire al cameriere: “vorrei riso, pollo e carote”..cosa vi porterà? Risotto ai funghi con pollo arrosto e carote saltate al burro, oppure risotto alla milanese, pollo al limone e carote grattugiate? Insomma ogni volta un terno al lotto!
In generale in Italia con il cibo siamo ben abituati quindi, ahimè, adattarsi ad altri cibi, sapori e soprattutto condimenti non è semplice. 
L’altra faccia della medaglia però sono le tante scoperte, es abbiamo assaggiato alcuni frutti e ortaggi ma provati prima, come ad esempio il Durian o il Dragon Fruit.
Come proseguirà il vostro viaggio?
Ora Cambogia, Filippine e Singapore fino ad arrivare in Australia, Nuova Zelanda; voleremo sull’isola di Pasqua e poi oltreoceano per risalire dal Sud America: Cile, Brasile, Perù, Argentina, Ecuador, etc.. fino al centro America, Panama, Costa Rica, Nicaragua etc, per chiudere il viaggio nel Messico o negli Stati Uniti..
Chi vuole seguirvi online e sognare tramite le vostre foto\video o racconti dove vi trova?
Pubblichiamo le nostre (dis)avventure su:
Instagram: beworldcitizens
Sito: wwwBeWorldCitizens.com
Ciao a tutti amici di CiaoComo da
Stefano Tagliabuie e Francesco Zamburlini

giro del mondo francesco e stefano