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Amore, malinconia, rabbia…la fabbrica delle emozioni nei SALOTTI MUSICALI a Cantù

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 Prendono il via a Cantù i SALOTTI MUSICALI, incontri cultural musicali rivolti ad un pubblico molto vasto, nel corso dei quali si tratteranno argomenti al confine tra la grammatica musicale e i suoi riflessi emotivi, in modo leggero, accessibile e divertente.

Un fattore importante per la loro riuscita sarà il coinvolgimento di musicisti locali, appassionati e studenti, al fine di creare una condivisione attiva dell’evento.

Gli incontri si svolgeranno nello spazio espositivo “Corte San Rocco”, in via Matteotti  39, dove per l’occasione è stato posizionato stabilmente un pianoforte a coda.

Le conversazioni musicali saranno curate dal violinista Giorgio Molteni.

Ogni Salotto Musicale avrà un argomento di base. Si è scelto di iniziare questo primo ciclo approfondendo appunto il rapporto fra la Musica e i Sentimenti che essa genera nell’ascoltatore.

Il titolo del primo ciclo sarà: “MUSICA, OVVERO LA FABBRICA DEI SENTIMENTI”, e il 20 Gennaio verrà affrontato il primo e più complesso dei sentimenti, l’Amore.

I successivi appuntamenti già inseriti a calendario sono i seguenti:

– venerdì 10 febbraio. La Malinconia ovvero la felicità di essere tristi (V. Hugo)

– venerdì 3 marzo. La meraviglia. Quando un compositore riesce a creare qualcosa di sorprendente e nuovo: quali autori ci hanno regalato il miglior tasso di… meraviglia?

– Venerdì 24 marzo. La Rabbia. Quando l’autore inserisce la parola “con fuoco” in cima allo spartito.

 

Tutti gli incontri si svolgeranno nella Corte San Rocco alle ore 21 e saranno ad ingresso gratuito.

 

salotti musicali

Giorgio Molteni è  nato a Padova da una famiglia di musicisti, compie gli studi musicali presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano sotto la guida del M° Osvaldo Scilla, diplomandosi nel 1998.

Nel 2005 sposa Stefania Trapani, scrittrice, da cui ha due figlie: Giorgia Maria e Giulia Rose.

Dedica una parte importante della propria attività alla musica da camera, esibendosi in formazioni cameristiche ed orchestrali. Attivo come solista in Italia e all’estero, tiene numerosi concerti in duo con la pianista Cristina Molteni, in Trio con il Trio Solista del Conservatorio Verdi di Milano ed in Quartetto con il Quartetto d’archi Pàrodos.

Ha interpretato in qualità di solista i massimi capolavori del repertorio per violino e orchestra con diverse compagini orchestrali.

Nel 1996, insieme al chitarrista ed etnomusicologo Carlo Ferré, ha fondato l’ensemble VagaMondo con lo scopo di contribuire a riaffermare l’importanza storica e culturale della musica popolare e folk, dedicandosi in particolar modo allo studio della prassi esecutiva violinistica di questo repertorio: ha affrontato quindi il repertorio dell’Est Europa (musica balcanica, la cultura tzigana ed il repertorio Yiddish), la musica tradizionale del Nord-Italia (con particolare riferimento al lavoro del violinista folk Melchiede Benni), la musica Celtica (arie, hornpipes, gighe, reels e composizioni originali del musicista Turlog O’Carolan) e il repertorio folk delle 2 Americhe (Sud America – i tanghi e le milonghe dalle radici alle contaminazioni contemporanee – Nord America – il repertorio Cajuns, la musica Country Bluegrass e Texas Style).

Passando invece all’aspetto didattico, ha iniziato la sua attività nel campo dell’insegnamento come assistente di Osvaldo Scilla presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Molto attento allo studio delle diverse scuole violinistiche, è un grande sostenitore del più moderno metodo didattico violinistico esistente, nato dalle teorie della violinista e violista ungherese Kató Havas.

E’ direttore didattico della Nuova Scuola di Musica di Cantù (CO). Nel 2001, con la Nuova Scuola di Musica di Cantù e la direzione artistica del M° Pierangelo Gelmini, ha fondato l’Orchestra Giovanile “Città di Cantù”, vera e propria Orchestra Sinfonica che raccoglie ben 110 giovanissimi musicisti (dai 6 ai 14 anni) provenienti dalla provincia di Como, Lecco, Varese e dal Canton Ticino.

E’ direttore artistico della sezione violino del “Barlassina Young Talentes Competition”, concorso che rende possibile a tutti i giovani musicisti nati dopo il 31 dicembre 1995 di scegliere e interpretare uno tra i più importanti concerti per violino e pianoforte accompagnati da un’Orchestra Sinfonica di livello internazionale.

Suona un violino di Gaspare Lorenzini del 1767. Usa inoltre per i concerti uno strumento di Riccardo Antoniazzi del 1906.

 

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