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Chi ha ucciso Margherita Vitale? Al Sociale il giallo “Lo Strano Caso della Donna che morì due volte” foto

Chi ha ucciso Margherita Vitale? Ci vorranno quattro serate in teatro per rispondere alla domanda, un caso che riserverà autentici colpi di …teatro e la lunga inchiesta condurrà gli spettatori/investigatori nei luoghi più remoti e segreti del Teatro Sociale.  Ma attenzione, ad un certo punto saranno proprio gli spettatori a condurre l’indagine.

In prima nazionale dal 18 gennaio 2017 per quattro puntate al Teatro Sociale di Como va in scena un format di spettacolo teatrale nuovo per l’Italia:  “LO STRANO CASO DELLA DONNA CHE MORI’ DUE VOLTE”, una rappresentazione teatrale che, come nelle migliori serie TV, terrà incollato il pubblico alla…poltrona! O più precisamente ai luoghi affascinanti del teatro dove gli spettatori si muoveranno addirittura interagendo con lo svolgimento della trama.

Il ritrovamento, in teatro, del corpo del soprano Margherita Vitale, le sue relazioni clandestine, l’efferatezza di un crimine che lascia sconvolta la comunità, sono descritti in quattro episodi legati tra loro e ambientati nella cornice del mondo teatrale, tra attori e impresari, figuranti e spettatori.

L’avvincente caso giallo in quattro puntate è un inedito serial teatrale che unisce la collaborazione di  figure artistiche come  i giallisti Giovanni Cocco e Amneris Magella autori del soggetto su cui ha lavorato il regista Giuseppe Di Bello. Lo spettacolo, modellato sulle serie tv americane, con un intreccio di tipo shakespeariano, è una storia inquietante, crudele, dalle sfumature noir.

Debutto  il 18 gennaio con la prima puntata in cui il regista Di Bello e lo scrittore Giovanni Cocco apriranno l’inchiesta per scoprire chi ha ucciso Margherita Vitale.  “Niente è più commovente di una morte in scena: Giulietta, Romeo, Amleto, Carmen, Tosca, Otello…Morti tragiche, eroiche, talvolta necessarie. Morti mai reali ma sempre profondamente vere, che lasciano  al pubblico emozioni e interrogativi – dice Giuseppe Di Bello –  Quasi sempre però, nel teatro, la morte è il momento  finale, il più toccante; più raramente ne costituisce lo spunto iniziale intorno al quale si costruisce tutta la storia”.

Gli spettacoli ruoteranno intorno a una stimolante e capace rosa di attori: oltre ai due protagonisti Marco Continanza e a Stefano Andreoli (foto sotto), che rispettivamente vestiranno i panni di un Maresciallo dei Carabinieri e di un Pubblico Ministero, vedremo in scena Simone Severgnini, Davide Marranchelli, Arianna Pollini, Cristina Bossi, Nicola Bizzarri, Manuela Clerici, Marco Minardi, Martina Legovic e gli allievi dei corsi avanzati della Scuola di Teatro del Teatro Sociale.

Lo strano caso della donna che morì due volte

I quattro spettacoli saranno rappresentati in due turni ciascuno, ore 20,30 e ore 22.
E’ possibile acquistare tutte e quattro le puntate a pacchetto.
Le date:  mercoledì, 18 gennaio – mercoledì, 15 febbraio –mercoledì, 22 marzo – mercoledì, 19 aprile 

‘LO STRANO CASO DELLA DONNA CHE MORÌ DUE VOLTE’
Il teatro ‘a puntate’ del Teatro Sociale di Como

Da mercoledì 18 gennaio ore 20.30/22.00

PRIMA NAZIONALE

di Giovanni Cocco e Amneris Magella
Drammaturgia e regia Giuseppe Di Bello
Produzione Teatro Sociale di Como – AsLiCo

Info www.teatrosocialecomo.it

Tel 031 270170
Biglietti da 15,00€+ prevendita

Abbonamento alle 4 serate: 48,00€

 

 

Il regista 

lo strano caso della donna che morì due volte

 

Giuseppe Di Bello, regista, drammaturgo e musicista comasco,  legato al Teatro Città Murata di Como per 20 anni e per il quale ha firmato molti degli spettacoli più significativi del gruppo tra i quali: “L’isola di A.”  “Pezzo di legno/Pinocchio”  “La guerra dei bottoni”  “L’antro del Teatro”  “Nozze di Luna”  e  “Prima che il gallo canti”.

Nel 2004 Giuseppe Di Bello lascia il TCM e fonda Anfiteatro con il quale ha proseguito il suo personale percorso di ricerca sul Teatro di Narrazione  producendo numerosi spettacoli tra i quali “1914-La tregua”, “Pollo”  “Gaya”  “Fratellini” “Tom Sawyer” “Family story” .

I suoi spettacoli sono stati spesso indicati  tra le migliori produzioni nazionali di Teatro per le Nuove Generazioni e apprezzati nei principali Teatri e Festival e nelle più importanti rassegne nazionali.