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Lo struggente Lago dei cigni di Monteverde al Sociale tra arte, vita e amore foto

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Tra le suggestioni di una favola d’amore crudele e i simboli di un’arte che sovrasta la vita, sabato 14 gennaio al Teatro Sociale Di Como andrà in scena Il lago dei cigni ovvero Il canto, reinvenzione del più famoso dei balletti di repertorio classico a firma del coreografo Fabrizio Monteverde.

Il lago dei cigni di P. I. Čajkovskij  è una storia senza lieto fine in cui i due amanti protagonisti, Siegfried e Odette, pagano con la vita la passione che li lega.
Una di quelle “favole d’amore in cui si crede nella giovinezza” avrebbe detto Anton Čechov scrivendo nel 1887 l’atto unico Il canto del cigno in cui si racconta di un attore ormai vecchio e malato che ripercorre in modo struggente i mille ruoli di una lunga carriera.

il lago dei cigni sociale

A queste due opere si ispira liberamente Monteverde (che è anche regista e scenografo dello spettacolo) portando in scena un gruppo di “anziani” ballerini che ripercorrono gli atti di un ulteriore, inevitabile Lago tra le fatiche di una giovinezza svanita e la nevrotica ricerca di un finale felice, tra il ricordo sofferto di un’arte che travolge la vita e il tentativo estremo di rimandarne la conclusione.

Gli interpreti ripetono gesti e legami nella speranza di sopravvivere al finale straziante di una replica interminabile. Donna a metà tra il bene e il male, la protagonista Odette/Odile è condannata ad una perenne metamorfosi: sarà cigno e principessa, buona e crudele, amante fedele e rivale beffarda, metafora di un’arte che non conosce traguardo, cercherà se stessa in un viaggio tormentato d’amore, tradimento, prigionia e liberazione; in un teatro in cui tutto ha inizio e nulla ha mai fine, andrà incontro agli stracci consumati di una vita d’artista con lo spirito bianco di una Venere per sempre giovane.

Esponente di una generazione di talenti esplosa negli anni Novanta, sensibile alle suggestioni letterarie e teatrali, Monteverde svolge da ormai trent’anni un lavoro di elaborazione stilistica e drammaturgica che ne rende il segno unico e riconoscibile.

Alexandra Chierici

 

il lago dei cigni sociale

TEATRO SOCIALE DI COMO

SABATO 14 GENNAIO – ORE 20.30

Il lago dei cigni ovvero Il canto

 
Liberamente ispirato al balletto Il lago dei cigni e all’atto unico di Anton Cechov Il canto del cigno.

Coreografia, regia e scenografia Fabrizio Monteverde

Musiche Petr Il’ic Čajkovskij

Costumi Santi Rinciari

Luci Emanuele De Maria

Produzione Balletto di Roma

Info www.teatrosocialecomo.it

Tel 031 270170

Biglietti da 16,00€ + prevendita

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