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Ecco il regista del Nabucco per Como: Jacopo Spirei

 

Oggi alle ore 20.00, è stato svelato al pubblico il nome del regista che porterà in scena il Nabucco presso l’Arena del Teatro Sociale di Como il prossimo 29 giugno, con replica l’1 e i 4 luglio 2017: sarà il giovane e talentuoso Jacopo Spirei. 

L’annucio era particolarmente atteso visto che nel progetto 200.Com l’opera “partecipativa” del Teatro Sociale di Como-AsLiCo, giunto quest’anno alla V Edizione. sono coinvolti molti cittadini che collaborano all’allestimento, in particolare il coro, nato quattro anni fa in occasione di “Carmina Burana”.

Jacopo Spirei è un regista di fama internazionale e la sua presenza a Como si ricollega a quella di un illustre predecessore. È stato, infatti, Graham Vick, il regista del Don Giovanni “scandaloso” di due anni fa, a chiamarlo con sé per numerosi allestimenti  alla Glyndebourne Festival Opera, al Maggio Musicale Fiorentino, alla Birmingham Opera Company (compresa la prima mondiale di Mittwoch aus licht di Stockhausen), alla Houston Grand Opera, al festival di Bregenz, al New National Theater di Tokyo, al Teatro Sâo Carlos di Lisbona per l’intero ciclo dell’Anello del nibelungo di Wagner. È stato assistente anche di altri celebri registi, tra cui John Copley, Talmage Fauntleroy, Stefano Vizioli, Franco Ripa di Meana, Stephen Medcalf e Lorenzo Mariani.

Nato a Roma ma toscano di famiglia e formazione, Spirei è un vero talento della regia dell’opera lirica. Ha debuttato nella regia lirica a Cortona all’età di 22 anni, con ‘La Finta Giardiniera’ di Mozart, per proseguire con un ‘cursus honorum’ di tutto rispetto che comprende Bohème, (Royal Academy of Opera, Copenhagen), Pagliacci (opera scenes, Wexford Festival Opera), Serva Padrona di Paisiello (Lugo Opera Festival, Teatro Comunale di Bologna), Matrimonio Segreto (Royal Academy of Opera, Copenhagen), Don Giovanni, Così Fan Tutte, Cambiale di Matrimonio (Salisburgo, Landestheater).

La scelta di lavorare all’estero, come spesso accade, deriva da un incontro casuale: durante gli anni della sua formazione al Dams  di Bologna, ebbe l’opportunità di collaborare con un regista americano alla regia del ‘Don Giovanni’ di Cazzaniga. Da lì la sua strada era ormai tracciata.. Un talento multiforme che, nel lustro 2006 – 2011, si è ben espresso nel progetto sperimentale Spurio, che univa opera, video arte e performance che ha portato alla realizzazione di un film basato sul mito di Orfeo con musiche originali di Davide Fensi. Lecito quindi aspettarsi un Nabucco multiforme e contemporaneo.

L’opera di Giusepep Verdi è il titolo che inaugurerà la decima Edizione del Festival Como Città della Musica. Il coro dei 200.Com, giunto quest’anno a ben 251 partecipanti, finalmente ha la possibilità di potersi confrontare con il regista ed entrare quindi sempre più nel vivo della produzione dell’opera verdiana.

Ecco il messaggio che ha voluto lasciare ai coristi:
La grande funzione dell’opera è convogliare i nostri sentimenti e farci capire quello che noi siamo, attraverso un percorso di ricerca e investigazione, ed è proprio quello che faremo insieme per prepararci a Nabucco. Quello che voglio fare è costruire un dialogo forte con il pubblico, e che ognuno di voi sia protagonista di questo dialogo, come se vi trovaste di fronte al singolo spettatore.
Il Nabucco di Verdi è una storia di popoli oppressi, di due popoli in lotta, una storia molto umana e purtroppo attuale; si vede quanta umanità c’è dentro  questo testo: in quest’opera Verdi ha dato al coro una centralità assoluta proprio per la forza comunicativa insita nel testo: per forza di cose dovremo perciò fare un salto nella contemporaneità, per far affiorare i sentimenti più veri in cui ogni persona si possa immedesimare. Dobbiamo farci delle domande ma dobbiamo anche lasciare al pubblico il compito di trovare le risposte…ovvero la più antica funzione del teatro e dell’opera s
tessa.”