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Il Sociale presenta il serial teatrale in 4 puntate “LO STRANO CASO DELLA DONNA CHE MORI’ DUE VOLTE” foto

Come nelle migliori serie TV “LO STRANO CASO DELLA DONNA CHE MORI’ DUE VOLTE” vi terrà incollati dal 18 gennaio al 19 aprile alla… poltroncina del Teatro Sociale. Si, niente televisione. L’avvincente caso giallo in quattro puntate è un inedito serial teatrale nel quale gli attori in carne ed ossa si muovono negli spazi reali del teatro e il pubblico si muove con loro addirittura interagendo con lo svolgimento della trama.

Lo strano caso della donna che morì due volta

Un format di spettacolo teatrale nuovo per l’Italia presentato con orgoglio da Barbara Minghetti, presidente del Teatro Sociale Aslico che ha prodotto  “Lo strano caso della donna che morì due volte” unendo protagonisti della cultura locale come  i giallisti Giovanni Cocco e Amneris Magella autori del soggetto su cui ha lavorato il regista Giuseppe Di Bello. Lo spettacolo, modellato sulle serie tv americane, con un intreccio di tipo shakespeariano, è una storia inquietante, crudele, dalle sfumature noir.

Il ritrovamento, in teatro, del corpo del soprano Margherita Valente, le sue relazioni clandestine, l’efferatezza di un crimine che lascia sconvolta la comunità, sono descritti in quattro episodi legati tra loro e ambientati nella splendida cornice del mondo teatrale, tra attori e impresari, figuranti e spettatori.

Debutto in prima nazionale a Como il 18 gennaio con la prima puntata, ma già il 9 gennaio a Villa Bernasconi di Cernobbio, in una sorta di prologo,  il regista Di Bello e lo scrittore Giovanni Cocco apriranno l’inchiesta per scoprire chi ha ucciso Margherita Valente.  

“Niente è più commovente di una morte in scena: Giulietta, Romeo, Amleto, Carmen, Tosca, Otello…Morti tragiche, eroiche, talvolta necessarie. Morti mai reali ma sempre profondamente vere, che lasciano  al pubblico  emozioni e interrogativi – dice Giuseppe Di Bello –  Quasi sempre però, nel teatro, la morte è il momento  finale, il più toccante; più raramente ne costituisce lo spunto iniziale intorno al quale si costruisce tutta la storia come ne “Lo strano caso della donna che morì due volte”.

In quattro serate si muove un’indagine serrata ed emozionante che porterà il pubblico anche nei meandri più nascosti e suggestivi del Teatro. Una storia ricca di suggestioni teatrali e di colpi di scena metateatrali, che sveleranno sul palco i lati più oscuri dell’animo umano e che alla fine riveleranno una verità terribile e dolorosa: Quante volte si può essere uccisi prima di morire per davvero?

“Si dice che qualunque delitto sia riconducibile all’amore, alla lussuria, al denaro o all’odio. Tra questi, diremmo che quello che ci fa più paura é l’odio – conclude il regista Di Bello –  ma “Lo strano caso della donna che morì due volte” ci confermerà ancora una volta  che il più terribile è l’amore”.

Gli spettacoli, che saranno itineranti nei luoghi segreti del teatro, ruoteranno intorno a una stimolante e capace rosa di attori: oltre ai due protagonisti Marco Continanza e a Stefano Andreoli, che rispettivamente vestiranno i panni di un Maresciallo dei Carabinieri e di un Pubblico Ministero, vedremo in scena Simone Severgnini, Davide Marranchelli, Arianna Pollini, Cristina Bossi, Nicola Bizzarri, Manuela Clerici, Marco Minardi, Martina Legovic e gli allievi dei corsi avanzati della Scuola di Teatro del Teatro Sociale.

I quattro spettacoli saranno rappresentati in due turni ciascuno, ore 20,30 e ore 22. E’ possibile acquistare tutte e quattro le puntate a pacchetto. Le date:  mercoledì, 18 gennaio – mercoledì, 15 febbraio –  mercoledì, 22 marzo – mercoledì, 19 aprile 

LO STRANO CASO DELLA DONNA CHE MORÌ DUE VOLTE

di Giovanni Cocco e Amneris Magella

Drammaturgia e regia Giuseppe Di Bello

Produzione Teatro Sociale di Como – AsLiCo

 

Cernobbio, Villa Bernasconi

9 gennaio 2017, ore 18.30 – ingresso gratuito

COMO CERNOBBIO A/R

Giuseppe di Bello e Giovanni Cocco presentano il giallo

Lo strano caso della donna che morì due volte.

Durante la presentazione verrà anche illustrato il  LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA a cura di Giovanni Cocco, in programma sempre al Teatro Sociale di Como i prossimi 18 e 19 febbraio 2017.

 

In concomitanza con il serial teatrale lo scrittore Giovanni Cocco terrà il corso di scrittura creativa “I ferri del mestiere” nei giorni 18  e 19 febbraio al  Teatro Sociale di Como.

 

Lo strano caso della donna che morì due volta

Giovanni Cocco, i cui romanzi sono tradotti o in corso di traduzione in numerosi Paesi, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania, sta svolgendo anche un apprezzato lavoro di scouting editoriale che ha portato alla pubblicazione, nel corso degli anni: Rosanna Rubino (Fanucci e poi Fazi), Marco Ghizzoni (Guanda), Enrico Macioci (Mondadori), in collaborazione con Loredana Rotundo Literary Agency; in seguito, in maniera autonoma: Eugenio Raspi, in uscita nel 2017 con il romanzo Inox (Baldini e Castoldi), finalista premio Calvino 2016, Giacomo Marinelli Andreoli in uscita nel 2017 con Nel segno di padri (Marsilio).

Coco ha inoltre pubblicato svariati libri tra cui: Angeli a perdere (No Reply, 2004), La Caduta (Nutrimenti, 2013, Premio Selezione Campiello), Ombre sul lago (Guanda, 2013, in coppia con Amneris Magella), Il bacio dell’Assunta (Feltrinelli, 2014), Omicidio alla stazione Centrale (Guanda, 2015, in coppia con Amneris Magella), La promessa (Nutrimenti, 2015, selezionato per il Premio Viareggio 2016).

Entrando nelle specifico, il suo corso si rivolge a tutti coloro a cui piace scrivere (e leggere), a chi vuole migliorare il proprio modo di scrivere, a chi vuole approfondire le tecniche di scrittura, a chi già scrive e ambisce a pubblicare. Durante il laboratorio, suddiviso nelle due giornate, si lavorerà sui testi degli allievi: ad ogni lezione infatti  vengono assegnati esercizi di scrittura, successivamente analizzati e commentati in classe.