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Te Deum, il vescovo vicino a chi è in difficoltà:”Straordinario impegno di tutti” foto video

Oscar Cantoni in un Duomo gremito di persone:"Non si possono dimenticare famiglie in crisi e migranti senza genitori: la nostra comunità risponde al meglio.Il nostro dovere della speranza...."

Un augurio per il nuovo anno, un bilancio di quello che si chiude fra poche ore. Il vescovo Oscar Cantoni ha presieduto oggi il tradizionale Te Deum ai comaschi in un Duomo gremito di fedeli: in prima fila il sindaco Mario Lucini ed il presidente del consiglio comunale Stefano Legnani. “Al termine dell’ anno 2016, e allo scoccare di un nuovo tempo di grazia, è bello ritrovarci insieme, come comunità ecclesiale e civile, responsabili di un comune destino, perché tutti coinvolti in una esperienza umana che ci interpella e che non può essere delegata che a noi, secondo le responsabili proprie a ciascuno, a servizio del bene comune|”.

Poi il nuovo vescovo – ingresso in Docesi a fine novembre con una grande festa – ha parlato delle sfide che attendono la città, delle difficoltà economiche di tante famiglie, dei più deboli (i migranti) ai quali ha rivolto un affettuoso pensiero:”In questo primo mese del mio ministero episcopale a Como ho avuto la possibilità di ascoltare molte persone, uomini e donne, impegnate nei diversi settori ecclesiali e civili. Non mi hanno nascosto la complessità reale di questo periodo storico, basti pensare alle difficoltà attraversate da numerose famiglie, per la crisi economica che ancora sussiste, ma anche valoriale e quindi spirituale. E poi – ha aggiunto -non posso sottovalutare il problema degli sfratti nelle abitazioni, ma ancor di più i numerosi minori sotto tutela, allontanati dalle famiglie, incapaci di una loro custodia; non mancano famiglie lacerate dalla divisione interna. E’ nota la situazione dei profughi, dei migranti e il loro immediato, incerto futuro; degli anziani, che sperimentano grande solitudine, dei disabili che devono essere tutelati, per non citare che i casi più eclatanti. Ebbene – ha concluso – va però ricordato che la comunità civile ed ecclesiale sta rispondendo con un generoso, straordinario impegno”.

 

“Noi cristiani abbiamo il dovere della speranza, virtù che suscita sempre nuove energie, che ci spinge all’impegno, alla solidarietà, alla promozione di stili nuovi di vita, per la promozione del bene di tutti. E’ questo il mio augurio sincero, che affido alla intercessione materna di Maria, di cui oggi facciamo speciale memoria”, così il vescovo a chiusura del suo intervento in Duomo.