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Festa ai giardini, ma con moderazione: niente petardi, tutte le limitazioni foto

Il sindaco Lucini dispone una serie di divieti per tutelare anziani, bambini ed animali. Si rischiano multe fino a 500 euro. Niente bottiglie o contenitori di vetro.

Divieto di vendere bibite o alimenti in contenitori di vetro, divieto di esplodere petardi o mortaretti. Le ordinanze, firmate in queste ore dal sindaco di Como Lucini, riguardano il capodanno ai giardini a lago di Como e la festa che prevedibilmente richiamerà migliaia di persone. Per tutelare l’incolumità di anziani, bambini ed animali in particolare, ecco le principali limitazioni disposte dal Comune. Dalle 21 di domani sera ( e fino alla 1 del 1 gennaio) il divieto riguarda la vendita da parte di commercianti ed ambulanti di ogni tipo di bevanda o alimento in contenitori di vetro.

fuochi artificio fine anno a como

Dalle 14 di domani alle 8 del 1° gennaio l’ordinanza di Lucini dispone il divieto di accendere o fare esplodere petardi, mortaretti o artifici simili in particolare nei luoghi pubblici, in presenza di anziani o bambini, ma anche di animali. E poi il divieto a meno di 100 metri da boschi o aree simili, da case di cura, ospedali o cliniche, ma anche da terrazzi o balconi.

Il divieto non riguarda i soggetti titolari di licenza di cui all’art. 57 del TULPS o autorizzati all’attuazione di manifestazioni pirotecniche in luoghi pubblici,

L’ordinanza raccomanda inoltre:
 di acquistare i prodotti esclusivamente presso rivenditori autorizzati, assicurandosi che siano muniti della dicitura attestante la possibilità di commercializzazione al pubblico e siano dotati della marchiatura di conformità CE e ricorda che esclusivamente gli artifici cosiddetti de-classificati devono intendersi di libero commercio, sussistendo per il venditore il solo obbligo della titolarità della licenza comunale di vendita e non anche quello del possesso della speciale autorizzazione di Polizia;
 di non raccogliere eventuali artifici inesplosi, che dovessero rinvenire;
 di non affidare ai bambini prodotti che, anche se non siano espressamente a loro vietati, richiedano una certa perizia nel loro impiego, si rammenta che i prodotti di libera vendita non devono essere considerati dei giocattoli e che la loro vendita è pertanto vietata ad un pubblico di età inferiore ad anni 14, sanzionando tale vendita illecita con la denuncia all’Autorità giudiziaria (art. 678 C.P.);

Per chi non rispetta queste ordinanze comunali, salvo che il fatto non costituisca reato, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di euro 25,00 ad un massimo di euro 500.