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Noir in Festival chiude con Andrea Vitali, Donato Carrisi e 3 film foto

Ultimo giorno del Noir in Festival a Como. Due scrittori di successo saranno i protagonisti di questo sabato: Donato Carrisi e Andrea Vitali. Il primo nuota in acque noir da sempre,per il nostro Vitali, abituato ad acque di lago e alla tranquilla narrativa bellanese, l’escursione nel genere è dovuta al suo ultimo romanzo “Viva più che mai” dove un cadavere affiora dalle profondità del Lario.

Noir in festival 3 giorno

Il programma si apre in Sala Bianca alle 11.00 con Erica Arosio e Giorgio Maimone e il loro NON MI DIRE CHI SEI (Tea).  I due autori, entrambi giornalisti, sono a loro agio nel descrivere “Il caso Giuditta”  in una Milano anni ’60 dove l’avvocato Greta
Morandi e l’investigatore Mario Longoni (Marlon), indagano sulla scomparsa di Giuditta, una ragazza in cerca di fortuna. In una città sconvolta dai lavori per la metropolitana e alle prese con la malavita, la coppia si immerge in una vicenda dai contorni
sempre più torbidi. La presentazione sarà inframmezzati da interventi musicali dei Sulutumana.

Alle 17.00 tocca ad Andrea Vitali. Il medico romanziere di Bellano gioca in casa e il suo ultimo romanzo VIVA PIÙ CHE MAI (Garzanti), ambientato nel mondo del contrabbando non può trovare pubblico migliore di quello comasco. Il contrabbandiere si chiama Ernesto Livera, lui è quello che porta le bricolle da una parte all’altra del lago su una piccola barchetta. È un uomo
dall’indole non proprio decisa, tanto è vero che il suo soprannome è Dubbio. Una notte si ritrova a urtare il cadavere
di una donna con la sua barca, ma non si rivolge alle forze dell’ordine. Allo spuntar del sole il corpo è sparito ed Ernesto non è
più tanto sicuro di averlo visto. Eppure il lago non cela i segreti per sempre, qualche volta decide che è il momento di rivelarli.

Noir in festival 3 giorno

Nel buio non del lago, ma di una Roma oscurata dal balck out, si annida il mistero di IL MAESTRO DELLE OMBRE (Longanesi), di Donato Carrisi, Premio Bancarella nel 2009 e vincitore del Premio Giorgio Scerbanenco al Noir in Festival del 2013 con “L’ipotesi del male”.  Anche questa volta il male è ciò che dovrà scovare Marcus il penitenziere addestrato a riconoscere le anomalie, già protagonista del “Tribunale delle anime” e del “Cacciatore del buio”. Questa volta deve rincorrere gli indizi nel caso più impervio che abbia mai affrontato. Una caccia all’assassino resa ancor più difficile dal blackout che affligge una Roma mai così dominata dalle tenebre. Presenta l’incontro il giornalista John Vignola

Noir in festival 3 giorno

Mentre in Sala Bianca del Teatro Sociale si concludono gli incontri letterari, sullo schermo vengono proiettati due film fuori concorso. Il primo, alle 15.30 è PRIGIONIERO DELLA MIA LIBERTÀ di Rosario Errico (Italia, 2016, 83’), con Jordi Mollà, Martina Stella, Lina Sastri e Giancarlo Giannini. “Il film – afferma il regista – attraverso la rappresentazione di un errore giudiziario racconta l’umana sofferenza del protagonista. Una storia nella quale chiunque e in qualsiasi parte
del mondo può rimanere coinvolto o temere di esserlo. E quindi riconoscersi”. Nel film Alejandro Torres, giovane architetto,
vive una vita tranquilla fino al giorno in cui viene ingiustamente arrestato. Traumatizzato dall’errore giudiziario e alla
disperata ricerca della verità, metterà in atto la sua vendetta verso coloro che gli hanno sconvolto la vita.

Alle 18.30 UN SAC DE BILLES di Christian Duguay (Francia, 2017, 112’), è la vera storia di Maurice e Joseph, due
fratelli ebrei che amano giocare con le biglie e che, nella Francia occupata, fuggono dai tedeschi durante la Seconda
Guerra Mondiale. Dovranno ricorrere a un’incredibile dose di coraggio, malizia e ingegno per sopravvivere alle barbarie
naziste e ricongiungersi alla famiglia. Il regista del Québec Christian Duguay, noto al pubblico per il film “Belle et Sébastien”,
dirige un film tratto dal romanzo omonimo di Joseph Joffo del 1973. Ad interpretarlo Dorian Le Clech, Batyste Fleurial e Christian Clavier

Noir in festival 3 giorno

Chiude la rassegna alle 21.30 il film in concorso IRIS di Jalil Lespert (Francia, 2016, 99’), remake del thriller di Hideo Nakata,
Chaos. Lespert trasferisce la storia originale dal Giappone a Parigi, dove Iris, moglie del ricco banchiere Antoine Doriot,
scompare improvvisamente in pieno centro. Max, un giovane meccanico indebitato fino al collo, potrebbe essere
coinvolto in una vicenda che si dimostra da subito molto complessa. Gli inquirenti, infatti, sono ben lontani dall’immaginare
la verità di un caso che si sviluppa davanti ai loro occhi e di cui non prevedono le conseguenze.

 

Domenica 11 dicembre il Noir in Festival si prende una pausa (unico incontro alle 12  in Sala Bianca con i protagonisti
del cinema), prima di trasferirsi a Milano dove dall’11 al 14 l’edizione numero 26 si chiuderò proclamando il vincitore tra i film in concorso e assegnando il Premio Giorgio Scerbanenco 2016.

L’appuntamento è per il prossimo anno sicuri che il Noir in Festival avrà trovato a Como una location ideale e dai partner Comune di Como, Amici di Como e Consorzio Como Turistica, una collaborazione efficace.