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Il giudice respinge la richiesta di Cazzaniga: il medico resta in carcere foto

No agli arresti domiciliari per il professionista accusato di cinque decessi tra cui quello del marito della sua amante. Entro venerdì altro interrogatorio con il Pm.

Niente arresti domiciliari. Resta in carcere in attesa di completare tutti gli accertamenti e le verifiche. L’inchiesta sulle morti in corsia, all’ospedale di Saronno, registra anche la bocciatura da parte del Gip di Busto Arsizio alla richiesta del legale di Leonardo Cazzaniga, il 60enne medico di Rovellasca finito in carcere esattamente sette giorni fa. E già interrogato dal giudice per sentire la sua versione dei fatti:”Io allevio le sofferenze dei pazienti, mai ucciso nessuno” la sua versione dei fatti.

Il legale del medico aveva chiesto per lui gli arresti domiciliari. Per il giudice, al momento, non ci sono le condizioni e così Cazzaniga rimane in cella a Busto. Entro venerdì dovrebbe essere sentito dal Pm una seconda volta per chiarire alcuni punti dell’inchiesta che lo vede coinvolto ed accusato di almeno 5 decessi: quattro in ospedale e poi il marito di quella che era diventata sua amante nel frattempo, l’infermiera Laura Taroni, 40enne di Lomazzo, anche lei in carcere da una settimana.