Como

Premio Alda Merini: a Moni Ovadia il premio speciale alla vita

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“Ricorrono quest’anno, non soltanto i 150 anni della nascita del poeta bulgaro Pencio Slavejkov, che legò i suoi ultimi giorni all’Italia e in particolare a Brunate, ma anche i 70 anni di un altro grande uomo di cultura, che non ha mai dimenticato la propria origine bulgara, portando nella sua seconda patria, l’Italia, e in tutto il mondo, un personalissimo “teatro musicale”, con il quale ha salvaguardato e diffuso la cultura ebraica dell’Europa dell’Est e, più in generale, ha sostenuto la dignità e i diritti delle minoranze e indagato il senso profondo della vita di tutti gli esseri umani…”.

Comincia così la motivazione con cui la giuria del Premio Internazionale di Letteratura Alda Merini conferisce” a Moni Ovadia la seconda edizione del premio speciale “Più bella della poesia è stata la mia vita”, premio riconosciuto a chi ha vissuto poeticamente e liberamente, come Alda Merini.

Testimoniare, “poeticamente”, nella propria vita, valori etici e culturali è infatti la finalità di questo riconoscimento, nell’ambito del “Premio Alda Merini” di Brunate luogo a cui la poetessa è stata legata.

La cerimonia si terrà domenica 23 ottobre alle ore 11 nell’auditorium della Biblioteca Comunale di Brunate, unitamente al conferimento dei premi della sezione del concorso Merini intitolata quest’anno a Slavejkov e riservata ai poeti di madrelingua bulgara, per celebrare il suo anniversario e i legami culturali tra i due Paesi.

Analogamente a quanto avvenne lo scorso anno con Ernesto Ferrero, scrittore e direttore del Salone del libro, anche la premiazione di Ovadia sarà l’occasione per un dialogo pubblico sulla sua vita e la sua opera; condurrà il presidente della giuria del Premio Merini Pietro Berra. Interverranno anche altri componenti della giuria del premio quali Michelangelo Camelliti e Chiara Milani oltre che autorità di Brunate e del Consolato della Repubblica di Bulgaria.

“Nella sua storia personale”, dice ancora la motivazione, si incontrano e trovano un degno suggello i valori culturali di Slavejkov e della Merini, che in Brunate, dove l’uno terminò i suoi giorni e l’altra ebbe origine, si sono poeticamente gemellati quest’anno”. Per Moni Ovadia si tratta di un ritorno a Brunate: nel 2007 aveva già partecipato all’inaugurazione del busto dedicato a Pencio Slavejkov leggendo alcune poesie del grande poeta sia in italiano che in bulgaro.

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