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Lieto fine

Due alpinisti salvati sul ghiacciaio delle Orobie, c’è anche un comasco

Tutta la notte trascorsa per prestare soccorso. I volontari del Soccorso Alpini li hanno trovati senza attrezzatura ed abbigliamento adeguato. Quasi 10 ore per il recupero.

Brutta avventura per due alpinisti, un comasco e un milanese, rimasti bloccati a 3mila metri sulle Orobie nella notte nei pressi di un ghiacciaio con molti pericolosi crepacci. L’episodio sulla Cresta Corti alla Punta Scais, sulle Orobie Valtellinesi. I due, arrivati a 2.900 metri di quota, non sono riusciti più a procedere nel loro percorso per tornare a valle. Hanno così contattato i soccorsi per chiedere aiuto. L’intervento, per le difficoltà del recupero, è durato per tutta la notte.

Sul posto le squadre del Soccorso Alpino della VII Delegazione di Valtellina e Valchiavenna e i militari del Sagf (Guardia diFinanza).  Fortunatamente nessuno dei due alpinisti, di 43 e 35 anni, è rimasto ferito anche se forse l’imprudenza è all’origine di questo intervento difficile e molto lungo, concluso solo all’alba. Secondo i volontari del soccorso alpino, infatti, i due escursionisti – compreso il comasco – hanno affrontato questa escursione in modo abbastanza approssimativo: mancavano delle necessarie attrezzature e abbigliamento. Non hanno avuto ripercussioni anche se hanno sofferto moltissimo il freddo.

Complessivamente intervento durato quasi 10 ore dal momento dell’uscita al rientro di questa mattina.

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