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Al Sant’Anna la campagna per donare le ossa (da vivi): ECCO COME

Donare le ossa – “Non buttare il tuo osso, donalo!” è il titolo della campagna informativa sulla donazione di tessuto muscolo-scheletrico promossa dal Coordinamento locale prelievi e trapianti – area provincia di Como, presentata stamattina all’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia alla presenza del direttore sanitario del Sant’Anna Giuseppe Brazzoli, della responsabile del Coordinamento locale prelievi e trapianti di organi e tessuti – Area provincia di Como Mariangela Ferradini, del primario di Ortopedia e Traumatologia del Sant’Anna Vincenzo Zottola, della responsabile della Banca regionale dell’osso dell’ospedale Gaetano Pini Maristella Farè e da una rappresentanza del gruppo di lavoro aziendale che si è occupato della tematica (Foto sopra)

La donazione d’osso

La donazione di tessuto muscolo-scheletrico, in questo caso, è da paziente vivente: “Può essere effettuata – spiega Mariangela Ferradini, responsabile del Coordinamento locale prelievi e trapianti di organi e tessuti – da persone che non abbiano superato gli 80 anni e che, per motivi traumatici (fratture) o per patologie degenerative (artrosi), vengono sottoposte a un intervento chirurgico con cui gli viene asportata una parte del proprio osso. Ad esempio, la testa del femore, che viene poi sostituta con una parte artificiale”.

L’osso tolto, che di norma viene sempre buttato, può essere invece donato e utilizzato in campo chirurgico per altre persone per un innesto (trapianto) osseo. Al Sant’Anna nel 2014 sono stati effettuati 19 prelievi di teste femorali (13 al Sant’Anna e 6 a Menaggio), 4 in più rispetto al 2013. Di trapianti, invece, ne sono stati effettuati 10. A questi si aggiungono una ventina di innesti realizzati con osso prelevato direttamente dal paziente.

“L’osso donato – ha aggiunto il primario di Ortopedia Vincenzo Zottola – viene utilizzato per supplire alle perdite di sostanza ossea in reimpianti protesici, chirurgia vertebrale, sintesi di fratture ed è indispensabile nella chirurgia conservativa dei tumori ossei. Con il tempo, infatti, l’osso del donatore si integra con quello del ricevente”. La donazione di tessuto muscolo-scheletrico è un libera scelta e non comporta nessuna spesa a carico del donatore né alcun compenso. Inoltre, la tecnica chirurgica non cambia e non provoca alcun dolore. Il donatore non riceverà informazioni circa l’identità del ricevente (e viceversa), ma saprà se l’osso donato verrà utilizzato. La riservatezza dei dati del donatore e del ricevente è tutelata dal Dlgs n. 196/2003.

sant'anna da archivio

Come donare

Durante la visita con il medico specialista ortopedico, il donatore dovrà rispondere a un questionario sulla propria storia sanitaria, abitudini e stili di vita, a tutela della sicurezza del paziente ricevente, e firmerà il consenso alla donazione. Se il donatore è idoneo, nel corso dell’intervento chirurgico per il posizionamento della protesi d’anca sarà asportata la testa di femore e inviata alla Banca Regionale del Tessuto Muscolo Scheletrico dell’ospedale Gaetano Pini di Milano che, come ha illustrato Maristella Farè, provvederà a effettuare i controlli microbiologici necessari, a triturarlo e conserverà il tessuto ritenuto idoneo in attesa che possa essere trapiantato.

“Nella nostra Azienda – ha sottolineato Mariangela Ferradini – l’attività di prelievo è in incremento ed è l’unica che in provincia di Como svolge questa attività. I risultati positivi sono stati ottenuti grazie all’impegno e al lavoro di un gruppo medico infermieristico di area ortopedica (prericovero – reparto- blocco operatorio con il coordinamento locale prelievi e trapianti organi e tessuti) dei presidi Sant’Anna, Sant’Antonio Abate e Erba-Renaldi”.

Da questo impegno è nata anche la necessità di diffondere la conoscenza dell’opportunità di donare l’osso una volta divenuto inutilizzabile: è stata pertanto prodotta una brochure in 5mila copie, diffusa all’interno delle sedi del Sant’Anna che in modo semplice e diretto presenta questo tipo di prelievo.