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Stefano Accorsi porta in scena il Decamerone a Chiasso

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La società ed il vivere civile, delineata attraverso quell’amarezza lucida che desta la coscienza in una considerazione amara e velata di quel mistero che la vita stessa sottende. In un percorso parallelo tra passato e presente, uno dei più amati attori italiani Stefano Accorsi, porterà in scena il Decamerone di Boccaccio in “Decamerone. Vizi, virtù, passioni” domenica sera alle ore 20.30 presso il Cinema Teatro di Chiasso. Un classico che nello specifico porterà in scena un vero e proprio parallelo tra la pestilenza amara che colpì Firenze nel 1300 e quella morale che ci circonda oggi. Stefano Accorsi che proprio martedì debutterà con “1992” un epic Drama che racconta la stagione di Mani Pulite, calcherà le scene del teatro insieme a Salvatore Arena, Silvia Briozzo, Fonte Fantasia, Mariano Nieddu e Naike Anna Silipo, con sette delle cento novelle scritte da Boccaccio, per la regia di Marco Baliani.

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Le storie servono a rendere il mondo meno terribile, a immaginare altre vite, diverse da quella che si sta faticosamente vivendo: per questo nel Decamerone ci si sposta da Firenze verso la collina e lì si inizia a raccontare. La città è appestata e servono storie che facciano dimenticare: storie di amori, erotici e furiosi, storie grottesche o paurose, purché siano storie, e raccontate bene, perché la morte là fuori si avvicina con denti affilati e agogna la preda. Oggi, invece, a essere appestato è il nostro vivere civile, fatto di corruzioni, inquinamenti, mafie, impudicizia e impudenza dei potenti, menzogna, sfruttamento dei più deboli…Il teatro presta così la voce a una letteratura che, a distanza di secoli, parla di noi e della nostra società. E anche se le storie narrate sembrano buffe, quegli amori triviali, quelle strafottenti invenzioni che muovono al riso e allo sberleffo, mostrano sotto sotto il mistero della vita stessa e quell’amarezza lucida che risveglia di colpo la coscienza.

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Stefano Accorsi

Spinto da una piccola esperienza nel film “Fratelli e sorelle” (1991) di Pupi Avati, Stefano Accorsi frequenta la Scuola di Teatro Alessandra Galante Garrone di Bologna. Nel 1993 entra nella Compagnia del Teatro Stabile di Bologna. La sua carriera cinematografica vera e propria inizia nel 1996 con il film “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”, tratto dal romanzo di Enrico Brizzi. Nel 1998 recita in “Radiofreccia” di Luciano Ligabue, film che gli vale un David di Donatello. Nel 2001 partecipa al film di Gabriele Muccino “L’ultimo bacio”, a fianco di Giovanna Mezzogiorno e di Stefania Sandrelli. Insieme al regista Ferzan Özpetek gira nel 2001 “Le fate ignoranti” e nel 2007 “Saturno contro”. Nel 2005 partecipa, nei panni del Commissario Nicola Scialoja, al film “Romanzo Criminale” di Michele Placido. La sua carriera si divide tra Italia e Francia dove, nel 2006, esce il film “Tutta colpa di Fidel” (La Faute a Fidel), tratto dall’omonimo romanzo di Domitilla Calamai e diretto da Julie Gavras, film che ottiene un grande successo anche negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, pur non essendo ancora uscito in Italia.

Nel 2008 torna a recitare in teatro nel dramma, Premio Pulitzer, “Il dubbio”, per la regia di Sergio Castellitto. Nel 2010 è protagonista di “Baciami ancora”, sequel de “L’ultimo bacio”, diretto nuovamente da Gabriele Muccino e nel 2011 del film commedia “La vita facile”, diretto dal regista Lucio Pellegrini. Torna in teatro con “Furioso Orlando” (2012) e “Giocando con Orlando” (2013), due riletture dell’Orlando Furioso per la regia di Marco Baliani. Nel 2013 interpreta il ruolo del magistrato Esposito nella fiction “Il clan dei camorristi” e debutta alla regia con il cortometraggio “Io non ti conosco”, grazie al quale vince il Premio Nastro d’Argento 2014 come miglior esordio alla regia.

Prossimamente sarà in televisione su Sky con “1992”, la serie in dieci puntate di cui è ideatore e interprete “1992”, un viaggio indietro nel tempo alla vita quotidiana di un anno che ha cambiato l’Italia, il 1992, in cui prese il via l’inchiesta di Tangentopoli), e al cinema con “Italian Race” di Matteo Rovere.

Marco Baliani

Attore, autore e regista. Con lo spettacolo “Kholhaas” del 1989, attraverso un originale percorso di ricerca, dà vita al teatro di narrazione. Figura eclettica e complessa del teatro italiano contemporaneo, ha sperimentato drammaturgie corali creando spettacoli-evento per molti attori, come “Come gocce di una fiumana” (premio IDI per la regia) e “Antigone delle città”, spettacolo di impegno civile sulla strage di Bologna del 2 agosto, o ancora dirigendo progetti come “I Porti del Mediterraneo” con attori provenienti da diversi paesi dell’area mediterranea. Come scrittore ha pubblicato romanzi, racconti e saggi tra cui “Ho cavalcato in groppa ad una sedia” (Titivillus edizioni, 2010) e, per la Rizzoli, “Nel Regno di Acilia” (2004), “Pinocchio Nero” (2005), “L’Amore Buono” (2006) e “La metà di Sophia” (2008). Tra i lavori più recenti, la regia e la scrittura del testo per lo spettacolo “Furioso Orlando” e “Giocando con Orlando” (anche interprete) con Stefano Accorsi, la realizzazione come attore e autore, insieme a Maria Maglietta, dello spettacolo “Identità” e la creazione come autore librettista e regista dell’opera lirica contemporanea “Il sogno di una cosa”, su musiche di Mauro Montalbetti.

INFORMAZIONI

Biglietti

Primi posti: intero Chf 40.– / € 35 – ridotto Chf 35.– / € 30

Secondi posti: intero Chf 35.– / € 30 – ridotto Chf 30.– / € 26

Diritto di prenotazione telefonica per il ritiro dei biglietti la sera dello spettacolo Chf 2.– (a biglietto).

Prevendita

La cassa del Cinema Teatro è aperta al pubblico per informazioni, prenotazioni, acquisto biglietti e abbonamenti da martedì a sabato dalle 17.00 alle 19.30. Questo servizio è anche disponibile telefonicamente negli stessi orari +41 91 695 09 16 o cassa.teatro@chiasso.ch.

Informazioni e Web Site

tel. +41 91 6950914/7

e-mail: cultura@chiasso.ch

www.centroculturalechiasso.ch

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