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Villa San Benedetto: nuovi progetti nel campo della psichiatria

La costituzione di cinque Istituti di Eccellenza nel Dipartimento di Neuroscienze Cliniche di Villa San Benedetto Menni (CO) è il segnale di grande fiducia nell’eccellenza scientifica che la Congregazione delle Suore Ospitaliere del Sacro Cuore di Gesù ha voluto dare al Professor Perna, leader di settore nel Belpaese. Il Professore, infatti, ha creato negli anni un pool di professionisti dell’area psichiatrica e in particolar modo della sfera ansiosa e ossessivo-compulsiva e ha elaborato un progetto di rilancio del Dipartimento di Neuroscienze Cliniche della struttura comasca il cui focus è l’orientamento alla ricerca scientifica e all’applicazione delle metodologie evidence based in ambito clinico con particolare attenzione alla psichiatria personalizzata.

Il progetto ha ottenuto l’approvazione della Congregazione che ha creduto fortemente in questo slancio innovativo dalle fondamenta scientifiche tanto da investire 400.000 € in due anni. Il grande lavoro del team del Professor Perna si focalizza sulla convinzione che non sia sufficiente star meglio ma che coloro che si rivolgono a dei professionisti dell’area medica debbano pretendere di star bene: l’impegno, pertanto, è quello di cercare il benessere al 100%.

Per far si che sia realizzabile il motto “non basta star meglio, bisogna star bene”, è dunque indispensabile che i medici basino il proprio operato su evidenze scientifiche, aggiornandosi continuamente e partecipando alla ricerca scientifica, che conferiscono qualità al loro lavoro. Si andrà dunque in controtendenza alla medicina low cost ma di bassa qualità che tanto va di moda in questo periodo.

“Il Dipartimento di Neuroscienze Cliniche di Villa San Benedetto Menni ha dunque lavorato per un salto di qualità– spiega Perna – creando degli Istituti di Eccellenza che fossero guidati dai grandi esperti del ramo, con comprovata esperienza clinica e di ricerca scientifica, per un’azione globale, che vede al centro la dignità dell’uomo su cui converge tutto il nostro impegno”. Un impegno fatto di ricerca, didattica e attività clinica ben descritto nel nuovo sito web appena lanciato www.dncospedaliere.it.

Si parte quindi con lo IEPA, “che si prefigge di riunire in un unico istituto competenze eccellenti in merito ai disturbi d’ansia – precisa il Direttore – avendo come fine ultimo quello di aiutare le persone che soffrono di questi disturbi a ritrovare se stessi e il proprio benessere, per una qualità di vita migliore”. Il secondo Istituto è lo IEDOC, rivolto ai disturbi ossessivo-compusivi,  “che si prefigge di affrontare una invalidante patologia caratterizzata dalla presenza di pensieri, immagini o impulsi involontari e ricorrenti (ossessioni) che invadono la mente di chi ne soffre, causando forte sofferenza psicologica nonostante il soggetto ne riconosca l’assurdità”.

Proseguendo per ordine, poi, troviamo lo IEPAV che, ricorda Perna “è riferito ad una struttura clinica e scientifica altamente qualificata che si rivolge a persone affette da disturbi emotivi/psichiatrici associati a disturbi dell’equilibrio o all’acufene”. Il quarto Istituto di Eccellenza è lo IEDISS, riguardante i disturbi da Sintomi Somatici, che, precisa il Direttore, “sono patologie caratterizzate da uno o più sintomi somatici che provocano un’alterazione del funzionamento quotidiano”. Ultimo, ma non per importanza, è lo IEPAD, “che interessa il campo della diagnosi, della terapia e della ricerca scientifica nell’area della psicopatologia dell’età evolutiva e, nello specifico, dell’adolescenza e della giovane età adulta”.

Non si può non fare un accenno anche ad altri valori presenti nella struttura, “quelli relativi alle risorse umane – aggiunge Perna – di chi mette a disposizione la propria competenza e che tiene salda l’etica della professione senza scordarsi di guardare in faccia la realtà: una popolazione da assistere che necessita di sempre maggiori specializzazioni, che solo attraverso una ricerca costante possiamo ottenere”.

A dare un valore morale all’iniziativa, poi, la presenza delle Suore Ospedaliere, vicine con attività religiose e impegno umano ai pazienti per lenire le loro difficoltà.