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Auser: le attività del “Filo d’argento” 2014

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Un servizio di supporto solidale che si pone quale anello di congiunzione ideale per rendere servizi alle persone che si trovano in stato di necessità. E’ stato presentato nella giornata di oggi presso la sede provinciale di Auser Como l’esito del servizio sociale di accompagnamento e di compagnia al domicilio e telefonica per le persone fragili e gli anziani svolto dai volontari Auser Filo d’Argento 2014.  A relazionare erano presenti Gianfranco Garganico Presidente Auser Provinciale di Como, il dott. Marco Orsenigo Responsabile Servizi ASL di Como e Sandro Crivelli Vicepresidente Auser Como.  Il quadro emerso durante l’incontro con la stampa è caratterizzato da diversificati aspetti che compongono il mondo del volontariato Auser, il profilo dei volontari per esempio in rapporto tra maschi e femmine registra punte di più alta percentuale maschile, proprio per lo sforzo fisico impiegato. Un altro aspetto   è proprio il forte ricambio dei volontari ogni anno oltre all’età media degli stessi che sta salendo, basti pensare che l’età media è intorno ai 65 anni. Nel 2024 sono arrivati molti volontari nuovi difatti l’appello di Orsenigo è proprio “Ai media comaschi per incrementare la ricerca di volontari sul territorio.”  Nel campo delle attività di aiuto  alla persona Auser svolge la sua mission attraverso il Filo D’Argento che è l’attività di ascolto e di presa in carico dei bisogni espressi dalle fasce più deboli della collettività che interviene nelle aree di compagnia telefonica e a domicilio, dell’informazione, dell’aiuto domiciliare e della socializzazione, della mobilità, dell’accompagnamento ed altre per agevolare la permanenza al proprio domicilio dell’anziano, in particolare dell’anziano in condizioni di fragilità sociale. Integrandosi nei percorsi di sussidiarietà fornendo una risposta integrativa ma mai sostitutiva del Pubblico e del lavoro strutturato, ma supportando altre emergenziali necessità che altrimenti resterebbero inespresse. Il numero verde gratuito è attivo 365 giorni l’anno, 24 ore su 24 ed è connesso per distretto telefonico, con la rete dei 20 punti di ascolto che accoglie le domande, impegna la struttura per realizzare la presa in carico del problema e ricerca la soluzione ottimale per l’assistito. Dai risultati dell’anno 2014 risulta che le richieste di informazione o di aiuto sono state 8.644, di cui la maggioranza indirizzate ai numeri fissi delle Associazioni locali (73%). I cittadini che hanno preso contatto con il Filo D’Argento per oltre il 98% dei casi hanno richiesto un aiuto rivolto specificatamente alla persona, come la mobilità, la compagnia telefonica o a domicilio, alla consegna della spesa o dei farmaci a domicilio, oppure una semplice richiesta di informazioni. Le 8.353 chiamate registrate con prefisso 031 comprendono ad esempio sia i 948 contatti che provengono dai Comuni della Provincia di Como con prefisso 02 ( Lomazzo, Rovellasca…) sia le 403 chiamate che provengono da Carbonate, Mozzate, comuni del comasco con prefisso 0331. Dall’analisi degli 8644 contatti per tipo di interlocutore permette di rilevare che è direttamente l’anziano per il 47% dei casi a “sollevare il telefono” e ad attivare la relazione con i volontari della telefonia sociale. Sono altresì anche i servizi sociali in percentuale 22% ed i familiari 9% del totale a contattare le ALA e ad affidare al Filo d’Argento problematiche in quel momento non risolvibili all’interno della famiglia. Circa 20.408 interventi invece in servizi sul territorio da parte dei volontari Auser con un effetto moltiplicatore (in media 2,4) che trova la sua spiegazione nella pluralità delle richieste espresse dall’anziano con preponderanza di richieste di supporto alla mobilità ed accompagnamento ai servizi sanitari e socio-sanitari ( 81%). Molto importante è anche il servizio di sostegno alla domiciliarità. I volontari impiegati nella provincia di Como sono circa 235 con circa 32.878 ore impegnate e 299.760 km percorsi (con una media i 14.7 km per ogni singolo servizio). Andando al profilo dell’utenza, dei complessivi 984 assistiti nel Comprensorio di Como, l’analisi dei caratteri socio-anagrafici consente di ricavare un profilo medio dell’assistito ovvero con classe di età compresa tra i 75e gli 84 anni con un segmento sociale complesso ad elevata fragilità come quello degli ultra 85enni, per quanto riguarda il genere il target è coniugato al femminile per il 69% del totale la condizione sociale fa riferimento alla posizione di pensionato. Il Comune di Cantù presenta ad esempio un numero di assistiti pari a 274 per un totale di 3.409 contatti e servizi erogati pari a 11.188 per un totale di 21.233 ore e 165.269 km percorsi. Le nove Associazioni locali affiliate all’Auser Provinciale di Como che operano come Filo d’argento agiscono non solo sul semplice Comune ma anche in un ambito territoriale più ampio. Per esempio Cantù opera prevalentemente sui comuni del Piano di zona Cantù ma anche sui alcuni Comuni del Piano di zona di Mariano e di Lomazzo/Fino. Lomazzo, Carbonate e Rovello Porro svolgono invece i loro servizi prevalentemente sul Piano di Zona di Lomazzo/Fino. Un elemento importante sottolineato durante l’incontro è un aspetto sociale che influisce anche nelle esigenze dell’utenza media, ovvero il cambiamento delle famiglie negli ultimi anni che ha subito una diminuzione del suo nucleo per cui non essendo più presenti famiglie numerose il nucleo risulta più essenziale. Ci sono molti anziani soli, soprattutto le donne che vivono di più rispetto agli uomini. Insomma nel quadro complessivo di sostegno alla domiciliarità Auser fa un connettivo essenziale utile a migliorare la qualità della vita delle persone e della società tutta.

 

 

 

 

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