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Prevenzione a scuola: giovedì Comocuore alla primaria di Albate

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Prosegue lo screening di “Il cuore a scuola”, lo studio dell’Associazione Comocuore Onlus per la ricerca – attraverso l’esecuzione di un semplice elettrocardiogramma – dell’anomalia detta del “Qt lungo”. Giovedì 5 marzo e martedì 10, Istituto Comprensivo Como Albate, Scuola Primaria “D.Birago”, Piazza IV Novembre, dalle ore 8.45 alle ore 12.00, per un totale di alunni 136; Scuola Primaria “M. Kolbe”, Via Santa Chiara, alunni 107, dalle ore 8.45 alle ore 12.00, martedì 17 e giovedì 19 marzo; Scuola Primaria “L. Picchi”, Via Acquanera, alunni 120, dalle ore 8.45 alle ore 12.00, giovedì 26 e martedì 31 marzo. Il progetto, oltre che dal cardiologo e presidente di Comocuore Giovanni Ferrari, è coordinato da Peter Schwartz dell’Istituto Auxologico di Milano. Ulteriori informazioni si possono avere sul sito Internet www.comocuore.org.

La denominazione sindrome del Qt lungo deriva dall’intervallo di tempo che si misura durante l’elettrocardiogramma e che indica la durata del periodo di ripolarizzazione cardiaca. Questo intervallo è prolungato nei soggetti colpiti dalla patologia. Il Qt lungo è una malattia genetica, in genere uno dei genitori e talvolta uno o più fratelli possono esserne affetti; eseguire una analisi genetica è fondamentale al fine di identificare in una famiglia gli individui a rischio e attivare le strategie preventive. I sintomi si presentano durante l’età infantile o nell’adolescenza, anche se la loro comparsa può avvenire dai primi giorni di vita all’età adulta.

“Riconoscere precocemente i bambini a rischio – sottolineano i vertici della Onlus di via Rovelli, presieduta dal cardiologo Giovanni Ferrari – significa non solo salvarli dalla Sids, ma anche prevenire le morti che potrebbero avvenire più in là nel tempo: la sindrome del Qt lungo è rilevabile con l’Ecg ed è altamente curabile. La Società europea di cardiologia ha creato le linee guida relative alla lettura degli elettrocardiogrammi dei bambini: secondo tali indicazioni l’Ecg va eseguito verso la fine del primo mese, tra la ventesima e la trentesima giornata, perché l’elettrocardiogramma è più stabile”.

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