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“LUXIFER” (sul peccato e sulla bellezza). Matteo Gazzolo al Carducci

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“Luxifer”, una raffinata rappresentazione di musica e teatro con Matteo Gazzolo, è la proposta dell ‘associazione Orizzonti Inclinati  presso la Sala Musa dell’ Istituto Carducci venerdì 20 febbraio alle 21.

Matteo Gazzolo, figlio di Nando, ma soprattutto bravo attore e musicista, presenterà un concerto teatrale con musiche di sua composizione. “Luxifer (sul peccato e sulla bellezza)” è uno spettacolo molto particolare  e con un bel messaggio verso questo mondo “dissociato”. La voce delle divinità nascoste nella natura del mondo, voce interiore che vive anche nella coscienza dell’uomo, è rappresentata attraverso due testi cronologicamente distanti due millenni tra loro. Il primo è tratto dagli apocrifi dell’antico testamento, il secondo dal poema “aurumTellus” di Gavino Ledda. Nel primo testo, la voce di un singolare Lucifero racconta il peccato originale secondo la sua versione, che tra l’altro scagiona Eva, descrivendo il potere del desiderio come una forza incontenibile per le forze dell’uomo. Nel secondo testo, gli elementi chimici primordiali sono esseri pensanti e parlanti, e ci descrivono cosa l’uomo ha fatto di sé stesso e della natura sotto il potere del proprio desiderio. La via di uscita per l’uomo, ci viene indicata nella bellezza, nell’arte, nella memoria, nella poesia, nel canto.

“LUXIFER” (sul peccato e sulla bellezza)

con Matteo Gazzolo: Voce narrante – Soundscape

Venerdì 20 febbraio 2015 ore 21

Sala Musa Istituto Carducci, Viale Cavallotti – Como – Ingresso € 12. prenotazione obbligatoria teatroarte@iol.it – tel. 329.3817686

luxifer grande

 

NOTE SUL TESTO
Il testo di “Luxifer” proviene da due fonti cronologicamente molto lontane tra di loro, la prima parte è tratta dall’Apocalisse di Mosè, versione greca di un aprocrifo dell’antico testamento del primo secolo d. c., noto anche come Vita di Adamo ed Eva, mentre la seconda è tratta da Aurum Tellus di Gavino Ledda, un vasto testo in versi e in prosa, scritto negli anni ’80 del ‘900, e pubblicato in una singolare edizione limitata nei libri Scheiwiller. Il tema è quello del confronto tra il bene e il male, inquadrato nel rapporto che l’uomo ha con l’ambiente naturale e con i propri simili, due contesti dove le scelte individuali e collettive tra bene e male si possono vedere nei loro effetti concreti. Nell’adattamento al teatro della prima fonte di testo ho scelto (stimolato dall’originale stesso) di fare di Lucifero la voce dell’io narrante: egli ci racconta, dal suo punto di vista, la storia del peccato originale di Adamo ed Eva. Una delle novità non secondarie di questo suo punto di vista, ripresa proprio così come è espressa nell’originale apocrifo, sta nel vedere Adamo, e non Eva, come il vero fulcro, la vera causa del peccato originale.
Lucifero è un personaggio teatrale nevrotico, contraddittorio, ossessivo, vendicativo, ma questa ne è solo la superficiale apparenza psicologica perché le sue argomentazioni sono invero assai lucide e chiare. La sua voce tornerà, poco prima del finale dello spettacolo, a ricordare il perché gli uomini vivessero in un paradiso terrestre del tutto illusorio, inconsapevole, e come il suo atto (tramite il peccato, aprire gli occhi di Adamo ed Eva), apparentemente diretto contro gli uomini, possa invece essere sfruttato dall’uomo stesso per affrancarsi dalle sue sofferenze e costruire da sé la sua propria libertà. Come Lucifero è una “voce dell’aldilà” che si relaziona con gli uomini, così nel secondo testo sentiamo la voce degli elementi chimici primi, (diciamo, un aldilà interno agli elementi materiali), assemblati in corpi viventi, pensanti, coscienti. Questa voce proviene quindi dalle profonde interiorità della Natura e ci racconta cosa ha fatto l’Uomo di sé e del mondo, dalla sua caduta sulla terra fino ai giorni nostri. Gavino Ledda, in Aurum Tellus, immagina gli elementi primi della chimica come dotati di pensiero e volontà coscienti, che in tal modo creano, assemblandosi tra loro, la Natura e l’Uomo.
Distingue poi due gruppi di esseri animali coscienti, gli òmines (gli uomini quando si fanno gregge) e i mugrones (i mufloni, individui animali, invece, non addomesticabili).
La voce parlante, spiega (ad un piccolo muflone) come funziona la vita del cosmo, come funziona la vita sulla terra, e racconta cosa gli òmines hanno fatto dei doni meravigliosi che gli sono stati dati in custodia, come essi si siano ciecamente scagliati contro la natura e gli uni contro gli altri, autodistruggendosi. La continua esortazione è quella a non credere alle illusioni distruttive in cui cadono continuamente gli òmines. A questo punto, è la voce di Lucifero a tornare, come dicevo, per spiegare come solo la liberazione dalle illusioni può portare l’uomo a risollevarsi dalle sue oscurità e a riconquistare per sé e per la natura la vita, nella sua essenza più profonda di una libertà che è fatta di conoscenza, di consapevolezza, di armonia e di luce. Un breve testo poetico, tratto dal finale di Aurum Tellus, chiude lo spettacolo: in esso la memoria, la mente, il canto, la poesia, la creazione, sono indicati come la strada maestra per realizzare, fin dall’immediato presente, questa liberazione dell’uomo.

Ascolta la musica di Matteo Gazzolo

 

 

STAHE TEATRALE CON MATTEO GAZZOLO

Associazione artistica orizzonti inclinati STAGE “IMMEDESIMAZIONE NEL PERSONAGGIO” CONDOTTO DA MATTEO GAZZOLO Analisi dei personaggi, un lungo incontro di approfondimento sulle motivazioni dei personaggi e sulle loro ragioni
SABATO 21 FEBBRAIO ore 14 /18.00 CENTRO CIVICO DI ALBATE
DOMENICA 22 FEBBRAIO ore 9,30 / 18.00 CENTRO CIVICO DI CAMERLATA

Può un attore essere indipendente nel costruire il suo personaggio? Come può farlo partendo dal testo? Come fa a fare delle scelte efficaci per interpretarlo? Quali tecniche usa? E soprattutto, queste tecniche sono comprensibili, pratiche e applicabili da chiunque abbia sul serio voglia di stare in scena? Il corso è diretto ad attori ed aspiranti attori che vogliano conoscere, approfondire e sperimentare assieme le tecniche di base per l’interpretazione del testo scritto. Ai partecipanti sarà richiesto di portare un monologo ( anche appartenente a personaggi di sesso opposto al proprio) o una breve scena a due. Si consiglia per monologhi fare riferimento alla letteratura di Stefano Benni; per scene a due riferimenti alle opere Amleto di Shakespeare o Edda Gabbler di Ibsen. Verranno impiegati esercizi di gruppo, tecniche di rilassamento, saranno offerte spiegazioni teoriche dettagliate su come analizzare il testo e fare delle scelte di interpretazione con lo scopo di esplorare assieme le tecniche di base della recitazione. Lo Stage è di fatto l’inizio di un lavoro sul testo che può essere sviluppato ( per chi lo volesse) in incontri successivi. Si richiede di venire con abbigliamento comodo per il movimento (non attillato, non chincaglieria e/o accessori ingombranti), è gradito l’uso di calze di lana calde, al posto delle scarpe. I telefoni cellulari dovranno essere tenuti rigorosamente spenti per tutta la durata del corso. Non è assolutamente permesso fumare. I partecipanti allo Stage avranno l’ingresso gratuito allo spettacolo di Matteo Gazzolo del 20 febbraio ore 21 c/o Carducci :” “LUXIFER” (sul peccato e sulla bellezza)

Matteo gazzolo
About Matteo Gazzolo: attore, musicista e insegnate di teatro, discendente di quarta generazione di una antica famiglia di attori italiani, comincia a lavorare in teatro a 14 anni, a seguito del padre. Dopo gli anni giovanili di carriera teatrale e televisiva, abbandona quel mondo e si stabilisce in Sardegna, dove si dedica alla ricerca sulla voce e sul suono del verso poetico. È inoltre un esperto del disegno del suono al computer, tramite le tecnologie digitali più avanzate. Innumerevoli le sue collaborazioni con artisti delle più diverse discipline. Le sue trasposizioni per il teatro di racconti e poesie, con funzione didattica e di ricerca, avvengono sempre in forma di concerto teatrale, in un dialogo continuo tra la musica e la voce recitante.

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