Per risparmiare il Comune abbassa i caloriferi in scuole e uffici (LEGGI DOVE)

Il Comune di Como deve risparmiare e così ecco che si abbassano le temperature nelle scuole e negli uffici pubblici. Si tratta di un dispositivo legato alla Spending Review. La normativa ha introdotto l’obbligo di verificare la possibilità di ridurre del 5% il valore dei contratti in essere di beni e servizi. E a tale verifica è stato sottoposto, tra gli altri, il contratto di gestione calore sottoscritto a suo tempo dal Comune di Como con Acsm-Agam Spa, capogruppo mandataria dell’associazione temporanea di imprese Acsm-Agam spa e Manutencoop Facility Management spa.

La sperimentazione è stata avviata nei giorni scorsi e tutti gli edifici interessati sono sottoposti a verifiche e misurazioni continue sia da parte dei tecnici comunali che da parte del gestore. Termometro alla mano, negli uffici comunali, scuole, musei, nidi, centri sportivi, centri di accoglienza la temperatura registrata è in linea con quella massima consentita per legge, ossia 21 gradi (la temperatura massima è fissata a 19 gradi, con una tolleranza di due gradi ulteriori). 17° è la temperatura prevista, invece, per gli edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali (magazzini); per quanto riguarda, infine, corridoi e disimpegni la temperatura è di 17° e di 15° per le palestre.

“Stiamo effettuando controlli quotidiani – spiega il dirigente dell’area Opere pubbliche e Servizi per la città, l’ingegner Antonio Ferro – ed è bene precisare che, secondo la normativa, le temperature devono essere misurate all’altezza di 1,5 metri dal pavimento e al centro dei locali”. Le verifiche proseguiranno anche nei prossimi giorni e solo al termine della sperimentazione verrà assunta la decisione finale. “Se disporremo di dati positivi – prosegue Ferro – allora potremo rendere definitiva la sperimentazione. Diversamente è ovvio che il contratto non sarà modificato. Il fatto di aver avviato tali modifiche nei mesi più freddi è legato alla necessità di disporre di un quadro reale della situazione”. Dati alla mano, l’amministrazione potrà definire anche quegli interventi da effettuare sugli involucri degli edifici per garantire la minor dispersione energetica. “Ogni segnalazione viene registrata, disponiamo immediati controlli e nel caso anche una diversa taratura degli impianti – conclude Ferro – Le variabili del resto sono numerose, pensiamo solo alla minore o maggiore esposizione al sole, alla quantità e qualità delle finestre”.

“La norma ci ha imposto di verificare la possibilità di ridurre del 5% i contratti in essere – commenta il sindaco Mario Lucini – E’ stata pertanto avviata questa verifica e la conseguente sperimentazione. Nei prossimi giorni, all’esito della stessa, decideremo se confermare o meno il provvedimento. E’ evidente, peraltro, che tutte queste evoluzioni normative pongono difficoltà sempre nuove agli enti locali”.