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Longone si tira indietro, niente fusione con Erba: DELUSIONE

altErba – La fusione per incorporazione è stata proposta dal Sindaco di Longone al Segrino all’Amministrazione di Erba come una opportunità da valutare con attenzione alla luce delle recenti previsioni legislative che prevedono considerevoli vantaggi a favore dei territori che avessero deciso di intraprendere tale percorso. A tale merito la normativa individua le modalità di attuazione dei passaggi istituzionali relativi al percorso di fusione tramite una deliberazione di avvio del procedimento da parte dei Consigli Comunali e una consultazione popolare per dare ai cittadini dei territori interessati l’ultima e decisiva parola in merito.

Di fronte alla proposta del Sindaco di Longone, l’Amministrazione di Erba (nella foto il sindaco Tili) ha ritenuto necessario valutare tale opportunità sottoponendola in primo luogo in Consiglio Comunale e poi tramite incontri divulgativi per approfondimenti, prospettive, vantaggi e problematiche che avrebbero potuto derivarne, prima ancora di dare seguito ai successivi passaggi istituzionali. Ma essendo venuto meno l’interesse dell’Amministrazione di Longone al Segrino alla valutazione del processo di fusione, l’Amministrazione di Erba non ha più motivo di dare impulso alle iniziative programmate.

Resta il rammarico – si legge in una nota arrivata dal comune di Erba – di avere constatato da parte di alcuni, posizioni preconcette, chiuse anche ad una serena valutazione, di quella che resta non solo una interessante opportunità, ma una necessità di fronte alla progressiva e pesantissima riduzione dei trasferimenti Statali e alle sempre più esigue risorse a disposizione delle Amministrazioni Comunali.

E QUESTI I POSSIBILI VANTAGGI CHE POTEVANO VERIFICARSI IN CASO DI FUSIONE:

  • maggiorazione del 20% dei trasferimenti dello Stato per i prossimi dieci anni;
  • esenzione di tre anni dal patto di stabilità;
  • attribuzione di una quota del fondo di solidarietà distribuito tra i Comuni che hanno effettuato la fusione determinato in un importo complessivo non inferiore a 30 milioni annui;
  • possibilità di accedere ad ulteriori risorse economiche erogate dalla Regione
  • possibilità di mantenimento di tariffe differenziate per ciascuno dei territori oggetto di fusione;

 

La applicazione dei predetti benefici avrebbe prodotto pertanto a favore del Comune di Erba e Longone al Segrino i seguenti vantaggi:

  • maggiorazione dei trasferimenti statali in ragione di circa 300.000 euro all’anno per un importo complessivo di circa 3.000.000 di euro in dieci anni
  • possibilità di effettuare investimenti e opere nei successivi 3 anni senza soggiogare ai limiti del patto di stabilità
  • attribuzione di ulteriori risorse economiche provenienti dallo Stato e dalla Regione quali incentivi alla fusione;
  • razionalizzazione dei costi ed economie di scala conseguenti all’accentramento dei centri spesa.