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La crisi Mercatone Uno Tavernerio arriva sul tavolo del Governo

Crisi Mercatone Uno Tavernerio – “Siamo molto preoccupati per la situazione di grave crisi economico-finanziaria del Gruppo Mercatone Uno che vede interessati circa 3.700 lavoratori dipendenti e che in Lombardia conta la presenza di ben nove punti vendita, tra i quali è ricompresa, nella provincia comasca, l’unità di Tavernerio ”. Lo dichiarano i deputati comaschi Chiara Braga, Mauro Guerra e Nicola Molteni che informati della presentazione, lo scorso 19 gennaio, dell’istanza di concordato preventivo in bianco presso il Tribunale di Bologna, da parte del Gruppo Mercatone Uno, hanno presentato un’interrogazione ai ministri dello Sviluppo economico, Federica Guidi, e del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti..

“Secondo notizie informali, non confermate, – spiegano i deputati lariani – sarebbero circa 30/35 le unità produttive della Mercatone Business srl in procinto di essere definitivamente dismesse e, tra queste, figurerebbe proprio il punto vendita di Tavernerio con 40 lavoratori dipendenti che risulterebbero così a rischio”. “Con l’interrogazione presentata questa mattina chiediamo ai ministri dello Sviluppo economico e del Lavoro di essere informati sullo stato di crisi aziendale e sulle reali ipotesi in campo di rilancio e di ristrutturazione del Gruppo Mercatone Uno, anche in considerazione delle immediate ricadute sul personale e sui diversi punti vendita dislocati in tutta Italia e in particolare sull’ipotesi di dismissione del punto vendita di Tavernerio”.

“La speranza – concludono Braga, Guerra e Molteni – è che a partire già dal prossimo 5 febbraio e nelle settimane a venire tutte le parti interessate lavorino insieme per valutare le possibili modalità affinché l’azienda possa superare questo grave periodo di crisi cercando di non abbandonare al proprio destino lavorativo i suoi 3.700 dipendenti”. Il prossimo 5 febbraio a Bologna è infatti previsto un primo incontro tra sindacati dei lavoratori e vertici dell’azienda dove verrà meglio chiarito il futuro del Gruppo Mercatone Uno.