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RC auto: un 2015 di rincari per gli automobilisti lombardi

Un tasto dolente per tutti gli automobilisti e per tutti coloro che si accingono a rinnovare proprio in questi giorni l’RC auto. In particolare gli automobilisti lombardi si troveranno una sorpresa a dir poco spiacevole nella stipula del contratto assicurativo. Recenti stime hanno rilevato che il 2015 si qualificherà quale l’anno peggior per via di onerose spese di copertura.  Nello specifico 290.000 automobilisti della Lombardia si troveranno a dover pagare una cifra maggiorata rispetto alle precedenti soprattutto coloro che hanno provocato un incidente. Secondo le stime del portale Facile.it, il 4,91% di chi rinnova la sua polizza RC auto nella regione sarà costretto a pagare un premio assicurativo più elevato per aver provocato un incidente. Ovviamente il dato si differenzia a  seconda delle province interessate. Ad esempio le province di Lodi e Mantova  si sono distinte con rispettivamente il 3,38% e il 3,68% dei loro assicurati che vedrà peggiorare la classe di merito. Monza -Brianza è la provincia che ha registrato le perfomance peggiori con il 5,75% dei loro automobilisti che subirà rincari .Per chi invece non ha causato incidenti le notizie sono un po’ meno dolenti. In Lombardia non solo i premi medi sono al di sotto della media nazionale, ma questi hanno anche registrato nell’ultimo anno un calo del 14,40%. Inoltre ancora non sono definitivi i termini della riforma che interesserà in settore RC auto in Italia, ma comunque sia la Lombardia si classifica tra le prime cinque regioni italiane per la percentuale di denunce di sinistri con colpa presentati dalle compagnie assicurative. Andando più nel dettaglio le donne, come accade nel resto d’Italia, risultano anche in Lombardia quelle che ricorrono maggiormente all’intervento delle compagnie assicurative: nel loro caso la percentuale di chi cambierà, in peggio, la classe di merito sale al 5,78%, contro il 4,43% degli uomini. Tra i lombardi che hanno chiesto preventivi al portale, gli appartenenti alle forze dell’ordine risultano essere quelli più prudenti e tra loro soltanto il 2,91% peggiorerà la propria condizione di bonus malus. Quella degli insegnanti è la categoria che risulta essere meno prudente e che causa sinistri con colpa in percentuale maggiore: in questo caso sarà il 5,80% a scendere di classe e subire rincari.A livello provinciale sono emerse alcune differenze. In termini di attenzione alla guida sono Lodi e Mantova le province che battono tutte le altre: qui peggioreranno la classe di merito, rispettivamente, appena il 3,38% e il 3,68% degli automobilisti. Tutte le altre province lombarde hanno valori che oscillano tra il 4% e il 5%, mentre è nella provincia di Monza – Brianza che si sono registrate le performance peggiori degli assicurati: qui scenderà di classe, con premi quindi più elevati, il 5,75% degli automobilisti. Hanno superato la soglia del 5% anche le province di Milano (5,22%) e di Como (5,15%). Se sul fronte del cambio di classe le notizie per chi guida in Lombardia non sono proprio rosee, per quello che riguarda i premi per assicurare le automobili nella regione la situazione è positiva: dallo studio del comparatore di polizze RC auto emerge che il premio medio pagato in Lombardia (458,11 euro) è più basso della media nazionale (601,49); inoltre, nell’ultimo anno, i premi della regione hanno subito un calo del 14,40%.  La diminuzione annuale dei premi riguarda a livello generale tutte le province lombarde, anche se tra loro si sono riscontrate alcune variazioni. Il calo più evidente del costo delle polizze è stato quello di Sondrio (-30,37%) che si conferma così la provincia più economica della Lombardia per chi vuole assicurare un’automobile, con un premio medio pari a 391,30 euro. Nel resto della regione il costo medio delle polizze rimane inferiore ai 500 euro, con il picco massimo dei costi registrato (a dicembre 2014) nella provincia di Pavia (490,90 euro).I Insomma il settore assicurativo per quel che attiene alle automobili è in continuo divenire, tra rincari, nuovi decreti legislativi e la crisi che si fa sentire, sembrerebbe che anche possedere un’auto, nel nostro paese, sia diventato un lusso che non tutti possano permettersi.