CiaoComo - Notizie in tempo reale, news a como di cronaca, politica, economia

Dal caso Bellentani ai processi spettacolo. Incontro sul racconto della giustizia

Più informazioni su

Cernobbio, 15 settembre 1948, una serata di gala nel fasto di villa d’Este, la contessa Pia Bellentani, moglie di un aristocratico milanese e amante di Carlo Sacchi, industriale tessile comasco, indispettita dalle volgarità del suo amante che nel frattempo se la faceva con un’altra donna, si avvicina al Sacchi, pronuncia poche parole estrae la pistola nascosta sotto la pelliccia di ermellino e fulmina l’uomo con una rivoltellata. La nota snobistica è data dal barone Maurizio de Rotschild che si trova per caso a un tavolo poco distante: E’¨ fra i primi a capire che c’è stato un delitto e mormora, senza muoversi: “Ah, ces italiens”. C’è¨ anche Robert Bouyerure, un francese che ha sposato la sarta Biki, della famiglia proprietaria del Corriere della Sera. Il suo infallibile istinto di classe lo fa vvicinare alla Bellentani che ha tentato di uccidersi, a prenderla per un braccio dicendole: “Andiamo madame, E’ chiaro che si tratta di un incidente”. Giorgio Bocca racconta così nel libro “Storia della Repubblica Italiana” uno dei delitti d’Italia più famosi del dopoguerra e che ancora oggi è oggetto di interesse per l’ambiente in cui si consumò e, soprattutto, per la vicenda giudiziaria che seguì il fatto di sangue. Ci fu un processo e la Corte d’Assise accetterà per buona la seminfermità  mentale proposta dai difensori della Bellentani e la condannerà  a soli dieci anni poi ridotti a sette. La contessa entrò in manicomio ad Aversa seguita dalla cronaca scandalistica dell’epoca e riempi per mesi le pagine dei rotocalchi. L’omicidio Bellentani non ha mai smesso di ispirare libri e romanzi, ultimo quello intitolato “Le acque scure del lago” del medico scrittore comasco Giorgio Albonico che oggi pomeriggio alle 15 sarà uno dei relatori nell’incontro in biblioteca  promosso dall’Ordine degli Avvocati di Como.

Il caso Bellentani viene ripercorso, oltre che da Albonico, dall’avvocato Marcello Iantorno e dal giornalista Alberto Longatti con il titolo “Villa d’Este: l’omicidio della contessa e il racconto del processo nell’Italia dell’epoca”, sarà un’analisi sulla narrazione della giustizia in letteratura, nel cinema e nel giornalismo nell’intento di scoprire che cosa è vero o immaginario nella rappresentazione delle indagini e dei processi. Partendo da un caso così remoto nel tempo, seppur vicino per scenario, si toccheranno altri casi eclatanti che sono diventati oggetto di innumerevoli trasmissioni televisive, saggi, reportage, romanzi fino a veri e propri film.

Appuntamento dalle 15 alle 18 nel salone della biblioteca di Como, in piazzetta Venosto Lucati 1.  Ingresso libero.

bibloteca como incontro 01 - pia bellentani

Pia Bellentani poco prima del delitto

biblioteca como incontro - CARLO SACCHI

l’industriale Carlo Sacchi

 

Più informazioni su