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Al cinema nella Giornata per la Memoria con “Horoshima mon amour”

Appuntamento mensile al Teatro Sociale con “Il cinema va a teatro” nota dalla collaborazione tra il Teatro Sociale ed I Lunedì del Cinema con la rassegna a cura del Lake Como Film Festival. Una rassegna crossover che attraverso il cinema interseca musica, teatro e letteratura, riportando sul grande schermo alcuni grandi capolavori della storia del cinema.

HIROSHIMA MON AMOUR

Lunedì 26 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, verrà proiettato “Hiroshima mon amour” di Alain Resnais, uno dei grandi capolavori della storia del cinema, presentato nella copia restaurata in formato digitale dalla Cineteca di Bologna. Un’opera che pone lo spettatore dinanzi a quella che Resnais definiva «la grande contraddizione che consiste nel fatto che abbiamo il dovere e la volontà di ricordarci, ma siamo obbligati a dimenticare per vivere».

 

Inizio proiezione alle ore 21.00
Ingresso € 7
Ridotto € 6
Abbonati Lunedì del Cinema 16 film € 60

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Hiroshimamonamour8

Letture Arianna Pollini
Una donna francese e un uomo giapponese hanno trascorso la notte insieme. Lei è a Hiroshima per girare un film come attrice. Sono entrambi felicemente sposati e lei deve ripartire il giorno successivo per la Francia. Tra di loro si insinua il passato recente della città devastata dalla bomba atomica americana e quello prossimo di lei giovane ragazza di Nevers che si innamora di un tedesco nella Francia occupata. Alain Resnais, al suo esordio nel lungometraggio, realizza un’opera destinata a lasciare un segno imperituro nella storia del cinema. Dopo più di tre mesi di preparazione con un intellettuale conoscitore profondo della cultura nipponica, Resnais cerca la collaborazione di Marguerite Duras per realizzare un racconto che mescoli la memoria con la cancellazione del passato. Di fronte a un amore ‘proibito’ e all’indicibile violenza del massacro nucleare, Resnais voleva porre lo spettatore dinanzi a «la grande contraddizione che consiste nel fatto che abbiamo il dovere e la volontà di ricordarci, ma siamo obbligati a dimenticare per vivere». Ci è riuscito con una profondità e uno stile inarrivabili.