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Coletti: “Si alla libertà di espressione, ma con prudenza” (IL DETTAGLIO)

Quest’oggi come di consueto in occasione della festa del patrono dei giornalisti San Francesco di Sales (anticipato di due giorni per alcuni impegni legati alla visita pastorale) si è svolto il tradizionale incontro del Vescovo con la stampa. L’incontro con i giornalisti ha  avuto luogo presso il Vescovado ed è stata un’occasione per potersi confrontare con il Vescovo Diego Coletti in riferimento anche agli ultimissimi eventi che hanno captato l’attenzione della stampa mondiale. Coletti ha esordito con le seguenti parole “ Questa volta  a me piacerebbe ascoltarvi, ascoltare il vostro parere ed i vostri pensieri in rapporto alla situazione concreta”. Coletti ha proseguito citando  alcune dichiarazioni di Papa Francesco che ha dato in risposta ad un giornalista che gli rivolgeva alcune domande, di  come il Vangelo dica di “porgere l’altra guancia”, siamo “umani”, la “prudenza è una virtù” e la libertà di espressione deve tenere conto della libertà umana. “Il problema  è di ordine educativo” ha affermato Coletti continuando – c’è la libertà di espressione ma la libertà deve essere accompagnata dalla prudenza”.

Durante l’incontro diversi temi sono stati analizzati e proposti alla riflessione da parte dei giornalisti presenti, si è parlato di “ ondata di conformismo e di approccio conformista alle vicende che in questi giorni hanno calamitato l’attenzione della stampa mondiale ( le vicende legate a  Parigi ed al settimanale Charlie Hebdo), si è parlato del fatto che oggi sembra non ci sia più rapporto tra libertà e verità”. A proposito del dubbio e del fatto che la società occidentale si basi sul dubbio Coletti ha citato un libro che analizzava la figura di Ponzio Pilato. La disquisizione si è poi appuntata su quanto la notizia oggi si basi sui numeri delle vendite e non sul contributo alla verità, su come oggi si verifichi la sottovalutazione  di alcuni gravi episodi di cronaca  per via dell’indice di gradimento delle notizie

“ Bisogna accettare il problema della deontologia del comunicatore sociale per dignità umana e professionale- ha affermato Coletti – riporto l’esempio della Rivoluzione Francese di ispirazione illuminista, tre erano gli elementi cardine e due sono rimasti mentre la fraternità è evaporata-ha concluso Coletti. L’educazione è molto importante ,ciascuno di noi ha il diritto al rispetto per le cose che ritiene più care e preziose.” Coletti ha poi espresso il desiderio di realizzare un incontro in futuro con i giornalisti e la stampa, per poter “approfondire alcune tematiche, i nostri figli e le preoccupazioni ad essi legate, dove stanno andando le relazioni tra le persone e soprattutto dove sta andando la fede ? Siamo tutti su una zattera navigando su un fiume sconosciuto- ha concluso Coletti- iniziamo a sentire la corrente che aumenta…oltre un certo limite non si può fare più nulla”. L’appello inoltre all’importante ruolo svolto dalla comunicazione sociale e l’invito rinnovato dal Vescovo ad un prossimo appuntamento.

Stefania Ferro