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Cantu’, niente referendum per la moschea (LEGA FURIOSA)

nicola molteniCantu’ moschea – “Cantù è ufficialmente in mano ad amministratori affetti da nanismo di democrazia”. Così il deputato leghista Nicola Molteni commenta lo stop al referendum sulla moschea cittadino imposto dall’amministrazione. A promuovere l’iter per la consultazione era stato proprio il Carroccio. “Per il sindaco di Cantù valgono di più i diritti delle minoranze religiose ed etniche rispetto al sacrosanto diritto delle maggioranze di poter decidere della propria sorte. E per fortuna che in campagna elettorale aveva promesso di ‘rendere Cantù come una piccola Svizzera’. In Svizzera i referendum si fanno e orientano le scelte, a Cantù l’amministrazione tappa la bocca ai cittadini”.

altPer Molteni la bocciatura del referendum è “uno schiaffo ai canturini, uno schiaffo alla democrazia. Il Comune ha impedito ai cittadini di potersi esprimere, in un momento di grave allarme terrorismo internazionale che ha acceso il livello di allerta proprio sulle moschee. L’amministrazione – timorosa di un esito che avrebbe affossato la linea del sindaco – ha preferito mettere il bavaglio ai cittadini. Uno schifo”. “Ma la Lega Nord non molla, continueremo la nostra battaglia. Cantù rivendica la propria identità e le proprie tradizioni e ripudia la moschea, contraria ai nostri valori di civiltà che la nostra comunità da sempre difende e sostiene”.