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Greta e Vanessa sono libere! In nottata saranno in Italia

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L’incubo è finito: “Greta Ramelli e Vanessa Marzullo sono libere e torneranno presto in Italia”. Così l’account twitter ufficiale del governo ha dato notizia della liberazione delle due giovani volontarie italiane rapite a fine luglio in Siria da un’organizzazione jihadista vicina ad al Qaeda. Pochi minuti prima dell’annuncio del governo italiano sulla liberazione erano circolati diversi tweet dei ribelli siriani che avevano riferito del rilascio. Un lungo applauso si è levato alla Camera quando il ministro Maria Laura Boschi ha annunciato: “Greta e Vanessa sono state liberate”. Le due ragazze sarebbero pronte a rientrare già questa notte. Sarà il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, a quanto si apprende da fonti governative, ad aspettarle all’aeroporto militare di Ciampino.

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Le due volontarie lombarde, Greta Ramelli da Besozzo (Varese) e Vanessa Marzullo da Brembate (Bergamo). Erano ad Aleppo e da lì si sono perse le loro tracce. Le giovani, fondatrici del progetto Assistenza medica Horryaty, erano al secondo viaggio in Siria. Il rapimento sarebbe avvenuto meno di 72 ore dopo il loro arrivo. Le ultime notizie erano arrivate lo scorso 31 dicembre attraverso un drammatico video (datato 17 dicembre) diffuso tramite YouTube con una richiesta di aiuto e un appello al governo italiano delle due ragazze.

Greta e Vanessa ora sarebbero in Turchia, in viaggio verso Roma, dove saranno ascoltate dai magistrati della procura della Repubblica che nel frattempo hanno aperto un’inchiesta per “sequestro di persona a scopo di terrorismo”. Intanto, da Twitter, da un account ritenuto vicino ai ribelli siriani anti-Assad, rimbalza la voce di un riscatto che sarebbe stato pagato per ottenere la liberazione di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo: sarebbero stati versati 12 milioni di dollari.

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