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Mozione che fa discutere a Guanzate: “Schediamo gli immigrati”

Mozione che fa discutere a Guanzate – Forse sull’onda emotiva dei molti furti avvenuti negli ultimi tempi in paese o magari qualcosa che parte da più lontano, di sicuro la mozione presentata in Consiglio Comunale a Guanzate dai Consiglieri della lista civica “Guanzate Viva” Alberto Sampietro e Gabriele Pagani (nella foto), è da considerare razzista e discriminante. Con un documento redatto su carta intestata Lega Nord, da cui “Guanzate Viva” prende ispirazione, si formulano una serie di richieste riguardo agli immigrati, regolari ed irregolari, che risiedono,  lavorano, frequentano il paese, una vera e propria schedatura in cui elencare chi sono, che lavoro fanno, quanto pagano di tasse, quanti figli e dove vanno a scuola fino ad arrivare ad una verifica periodica delle condizioni di salute.

alberto sampietro

Il documento presentato in Consiglio Comunale, viene riportato su Repubblica.it, ha un incipit in un italiano un po’ sgrammaticato e recita:  “A fronte dei continui furti, vandali locali, il diffondersi della prostituzione incontrollata e del continuo spargersi di drogati, di immigrazione clandestina e la possibile diffusione di malattie pericolose, chiediamo a questa amministrazione e all’assessore competente un rapporto il più possibile dettagliato”. Tra le richieste dei consiglieri di “Guanzate Viva” anche la verifica dei costi sostenuti dal Comune per servizi rivolti agli immigrati, la richiesta non dovrebbe essere presa come “atto discriminatorio” perché, sostengono Sampietro e Pagani, “se c’è qualcuno che sta subendo gravissimi torti siamo noi cittadini guanzatesi, comuni e onesti, che siamo abituati purtroppo a subire e tacere”.

Il Sindaco di Guanzate, Flora Carnio, etichetta l’interpellanza come razzista e a lei fanno eco i deputati comaschi del Pd Chiara Braga e Mauro Guerra che parlano di  “una schedatura in piena regola degli immigrati”. Iniziative del genere, concludono i democratici, “non fanno altro che caricare il clima sociale di tensione” e spingono “alla caccia al nemico”.

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In giornata anche il Consigliere Regionale del Pd Luca Gaffuri è intervenuto sulla vicenda: “E’ inaccettabile quanto accaduto a Guanzate, sembra di essere tornati agli anni 30 quando le liste di proscrizione erano all’ordine del giorno. E’ chiaramente un atto di matrice razzista che non può essere sottovalutato – continua l’esponente del Pd – la Lega è maestra nel proporre azioni di becero populismo ma questa volta ha superato il limite. Annuncio già da ora che presenterò una mozione urgente nella prossima seduta di Consiglio regionale per chiedere alla Regione Lombardia di prendere le distanze da quanto accaduto. Ci aspettiamo che Maroni sconfessi simili iniziative promosse dai consiglieri comunali del suo partito”.