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Il Ministero: il Crocefisso non e’ un simbolo elettorale (ESULTA LA LEGA, FOTO)

molteni camera deputatiCrocefisso – Il Crocefisso non è un simbolo elettorale e non influenza il voto. E’, anzi, “espressione di un’identità culturale”. Lo scrive il Viminale in risposta al deputato leghista Nicola Molteni (FOTO A LATO), capogruppo in commissione giustizia, che oggi parla di “vittoria Lega e di vittoria del buon senso”. Il parlamentare del Carroccio aveva presentato un’interrogazione all’indomani dei fatti di San Fermo della Battaglia, dove un elettore 27enne, il 25 maggio scorso, alle ultime elezioni europee, ha chiesto (e ottenuto) che fosse tolto il crocifisso dal muro durante le operazioni di voto, perché ritenuto “simbolo che può creare suggestioni e influenzare l’elettore”.
Il ministero dell’Interno – a cui Molteni si è rivolto – smonta questa tesi, riportando la “giurisprudenza costituzionale, secondo cui in una società come quella italiana, correttamente definita di antichità cristiana, il crocefisso, oltre che simbolo religioso, è espressione dell’identità culturale e del patrimonio storico di un popolo”. I giudici costituzionali escludono quindi che “la presenza del crocefisso possa esercitare una forza coercitiva o condizionante sulla volontà dell’elettore al momento del voto”. “Il ministero ci dà
 agione – commenta Molteni –. La pretesa rimozione del crocefisso dalle aule è una boiata colossale. Oggi mettiamo a segno una vittoria decisiva nella nostra battaglia a difesa di tradizioni, simboli e valori, contro chi vorrebbe scipparci la nostra identità. Rimaniamo vigili e a presidio nella lotta a chi vuole annullare il nostro passato. Nessuno può toglierci i segni della nostra storia, della nostra cultura e della nostra società”.
 lettera Ministero a Molteni