CiaoComo - Notizie in tempo reale, news a como di cronaca, politica, economia

Fabrizio Musa svela le sue opere in un libro

In una gremita Sala Conferenze di Unindustria  Como si è svolta ieri sera la presentazione del libro fotografico dell’Artista comasco  Fabrizio Musa, titolo dell’opera“Fabrizio Musa Public Works 2004-2014”. Alla presenza di numerosi esponenti del mondo istituzionale ed imprenditoriale la serata ha visto la partecipazione di Alberto Longatti, Roberto Borghi in qualità di relatori e curatori del volume, Aram Manoukian  Presidente di Lechler Spa Main sponsor del progetto che ha introdotto i lavori della serata, oltre all’Artista.

FOTO UNINDUSTRIA MUSA2

E proprio dalla parole di Manoukian è emersa la volontà di “Sostenere attivamente iniziative che abbiano uno sfondo culturale, in particolare volte alla valorizzazione di artisti comaschi, nello specifico musica, arte e teatro”. Longatti nella sua introduzione ha fatto riferimento alla presenza in sala del Vicepresidente della Fondazione Ambrosoli, Alberto Ambrosoli,in quanto il ricavato delle vendite del libro saranno devolute in beneficenza tra cui anche la Fondazione Ambrosoli per l’acquisto di un ‘ambulanza. “ Musa- ha continuato Longatti- parte secondo un procedimento iniziale dalla realtà e poi procede per un suo percorso, cattura l’immagine per trasformarla, manipolarla poi usa un mezzo che è un tramite, che aggiunge qualcosa. Il libro parte dalla scoperta del luogo, ci sono poi foto del cantiere, si vede il modo in cui opera materialmente il pittore. Basti pensare alla parete di un angolo di città molto importante, (riferimento a Wall Paint Novocumum XXL.TXT Como ) angolo che era disadorno ed è stato arricchito”. Una modalità attraverso cui accompagnare la gente ad ammirare  un’Architettura di Terragni con maggior circospezione ed attenzione . “Nell’opera di Musa- ha continuato Longatti-  vi è un procedimento scenografico inteso in correlazione con l’ambiente in cui è inserito. Lui parte sempre dalla fotografia che poi lavora, secondo una modellazione fintamente tridimensionale, un elemento sorpresa che la città ha da subito accettato. Un’altra opera citata nel corso della serata è l’Asilo Sant’Elia, che è un ripensamento della forma architettonica, “La partitura è fatta di neri e bianchi, Terragni diceva che la “ La struttura è già bella, non ha bisogno di decorazioni”- L’arte contemporanea oggi è un linguaggio misto, risente di stili diversi, Musa parte da un principio, quello che è visibile sin dal primo momento, pensiero che progetta e che è coerente in un percorso rettilineo”.Borghi nelle sue note introduttive ha fatto accenno al fatto che “ Il potere di mimetizzarsi di un’opera è una delle sue maggiori qualità, i dipinti di Musa sembrano parcellizzazioni di edifici su tela, c’è nelle sue opere un senso di quiete. Il 18 aprile 2004 in occasione del Centenario di Terragni, a mio avviso una delle più belle giornate per Como, da ripetere sicuramente, il razionalismo è entrato nell’immaginario degli artisti comaschi che ne hanno fatto un elemento portante della loro iconografia. Si potrebbe dire quasi uno sguardo neopop sia la categoria dei nuovi artisti. Neopop vuol dire che la comunicazione di massa ne è il fondamento è stata cioè assimilata dai trentenni e quarantenni. Questo elemento poppeggiante è stato introiettato e restituito arricchito con qualcosa di proprio.” Un altro elemento su cui si è soffermata la disquisizione di Borghi è stata l’affermazione secondo cui “L’arte esce dalle Gallerie e si propone al pubblico dei non addetti ai lavori. Nel 1969  a Como si è tenuto  il Campo Urbano, opera concettuale nelle vie della città ed il designer Andrea Branzi che era venuto a Como in quell’occasione aveva percepito la città come una prova generale di una città moderna. Un altro elemento delle opere di Musa è il vuoto, le opere di Musa colmano dei vuoti urbani, una sorta di svuotare l’elemento dei suoi principali elementi, la pittura di Musa svuota l’immagine per recuperare il significato dell’immagine”. Infine Musa ringraziando i presenti ha sottolineato anche il fine benefico del ricavato della vendita dei suoi libri “ L’intero ricavato sarà devoluto in beneficenza, attraverso anche iniziative prossime che sono in via di definizione. Attualmente il libro è acquistabile presso lo Studio dell’Artista in centro a Como, in attesa di conoscere i prossimi appuntamenti e le serata in cui poterne disporre”.

Stefania Ferro

fabrizio musa libro2