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Biodiversità in Lombardia una ricchezza da conoscere e valorizzare

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Dallo scoiattolo rosso al gambero di fiume, dall’occhione a decine di specie autoctone vegetali, in totale oltre 47 specie animali, di cui alcune uniche al mondo, 27 specie vegetali e 57 tipi di habitat rari e a rischio. La biodiversità in Lombardia viene difesa in ben 242 siti, pari al 15% del territorio regionale. L’assessore all’Ambiente Claudia Terzi lancia una campagna per valorizzare la natura più bella della Lombardia.

Nonostante tra il grande pubblico l’attenzione per la natura sia indiscutibilmente cresciuta negli anni, sono ancora molti i cittadini che non conoscono il significato della parola  biodiversità, ossia l’insieme della varietà di specie animali e vegetali, di habitat e di ecosistemi presenti sul nostro pianeta. Secondo i dati della ricerca Flash Eurobarometro 2013 in Europa la percentuale di cittadini che non hanno mai sentito parlare di biodiversità o che conoscono il termine senza conoscerne il significato è del 56% mentre il 73% sono quelli che non conoscono i siti Natura 2000 ossia quelle aree individuate proprio per proteggere vegetazione, flora e fauna d’interesse comunitario. In Italia la situazione non è difforme anzi peggiora decisamente perché il 92% dichiara di non conoscere affatto la Rete.

Proprio per far conoscere ai cittadini la straordinaria varietà di forme di vita ed ecosistemi di cui tutti facciamo parte, la Regione Lombardia ha lanciato la campagna “Lombardia patrimonio naturale di biodiversità.” L’iniziativa realizzata nell’ambito del progetto LIFE+ Gestire, un ambizioso progetto della Regione Lombardia che vede coinvolti CTS (Centro Turistico Studentesco e Giovanile), Comunità Ambiente, ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alla Foreste), FLA (Fondazione Lombardia per l’Ambiente) e Lipu con il sostegno di Fondazione Cariplo, prevede la produzione e la diffusione di materiali informativi  in particolare opuscoli e guide.

lomba

Primo prodotto della campagna è una guida per i cittadini pensata per informare il grande pubblico sull‘esistenza della Rete in Lombardia e la sua importanza per la tutela della biodiversità e dei servizi ecosistemici, ma anche sulle minacce che incombono su queste fondamentali risorse e come contribuire per salvaguardarle. Con un linguaggio semplice e conciso, la guida descrive alcuni degli ambienti naturali presenti nelle aree Natura 2000 lombarde, evidenziando per ciascuno le principali minacce e i comportamenti che sarebbe opportuno evitare o adottare. Si va dagli ambienti forestali, che coprono circa un quarto del territorio regionale e ne rappresentano il grande patrimonio verde collettivo, a quelli di acqua dolce; dagli ambienti agricoli a quelli rocciosi e alle grotte fino ad arrivare ai ghiacciai, ai nevai e agli ambienti di alta quota, descrivendo anche alcune delle specie o degli habitat che li caratterizzano e che sono tutelati a livello comunitario.

claudia terzi

“Obiettivo di questa importante campagna – dichiara l’Assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile Claudia Terzi – è quella di far conoscere ai nostri cittadini le aree Natura 2000 e il grande patrimonio di biodiversità in esse custodito. Un patrimonio che va responsabilmente protetto e conservato perché di grande valore sociale ed economico. Le natura che ci circonda, oltre ad essere bellezza per gli occhi e per lo spirito, è fonte di piacere e svago nonché di materie prime che rendono possibile lo sviluppo economico. E soprattutto la natura ci offre acqua e aria pulite, ci difende dalle frane e regola i cambiamenti climatici. Ma un patrimonio che va anche valorizzato attraverso una corretta fruizione perché è difficile proteggere quello che non si conosce”. 

lombardia natura

Un capitale naturale quello di Natura 2000 costituito da 242 siti lombardi sui 2.908 presenti in Italia e sui complessivi 26.000 individuati a livello europeo. Queste aree si trovano per lo più in montagna e lungo i fiumi, dove la natura è ancora rigogliosa, ma si possono trovare anche nella pianura agricola, come le Risaie della Lomellina, o in zone antropizzate, come le Torbiere del Sebino. In tutte queste aree si sono preservati habitat o specie particolarmente importanti per la biodiversità, come Argna valsabina, piccolo mollusco che vive solo nelle sorgenti della Val Sabbia, o Saxifraga presolanensis, un fiore che vive solo sulle rocce delle Prealpi bergamasche. 372.147 ettari  di territorio dove vengono tutelati 57 habitat, 27 specie vegetali, 47 specie animali (di cui 13 mammiferi, 14 pesci, 5 tra anfibi e rettili, 15 invertebrati) e 87 specie di uccelli. Esistono inoltre altre numerose specie vegetali, di invertebrati, anfibi e rettili che sono per la Lombardia di particolare interesse in quanto endemiche, rare o a rischio di estinzione.

La guida verrà distribuita a livello regionale attraverso le sedi territoriali dell’Amministrazione e gli enti gestori di Parchi e Riserve Naturali.

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