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Acsm-Agam apre a fusione con A2A. “Vedremo la legge di stabilità”

(Reuters) – Dopo lo stop alle trattative con la brianzola Gelsia, il comune di Como, uno dei due principali azionisti di Acsm-Agam insieme a Monza, apre all’ipotesi di una fusione con A2A, anche se molto dipenderà dalla legge di Stabilità in approvazione in Parlamento.

“Quello che è certo è che nel settore delle utility, anche alla luce della legge di Stabilità nella sua versione attuale, mi sembra che la strada sia quella delle aggregazioni nel settore delle società dei servizi pubblici”, sottolinea l’assessore alle società partecipate del comune di Como, Savina Marelli,

L’articolo 43 della legge di Stabilità prevede che dal prossimo primo gennaio si avvii il processo di razionalizzazione delle società, indicando la data del 31 marzo 2015 entro cui gli enti locali dovranno definire e approvare un piano operativo a riguardo. “Alla luce di queste indicazioni ci saranno a breve ulteriori incontri fra i sindaci perché bisogna procedere e accelerare”, aggiuge l’assessore.

La scorsa settimana, subito dopo lo stop delle trattative fra Acsm-Agam e Gelsia, il presidente di A2A, Giovanni Valotti, alla domanda se questo rilanciasse l’ipotesi di una fusione fra A2A e l’utility di Como e Monza, di cui, peraltro, l’utility di Milano e Brescia controlla il 22% circa del capitale, ha risposto: “Noi siamo disponibili, se qualcuno ci segue siamo felici”. Il presidente di A2A ha nei giorni scorsi incontrato alcuni sindaci dei comuni azionisti di Linea Group (Pavia, Cremona, Lodi e Rovato) per sondare la disponibilità a fondere le due aziende, allargando il perimetro anche ad Acsm-Agam.

“Credo che Valotti intendesse inserire l’opzione Acsm-Agam insieme ad altre aziende. Diciamo che l’ipotesi di una cessione di quote con A2A va valutata attentamente, insieme ad altre. Quella con Gelsia era l’ipotesi più naturale per noi “, conclude l’assessore Marelli del comune di Como.