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Giornata Mondiale contro la violenza sulle Donne (LE INIZIATIVE DI COMO)

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25 novembre è la “Giornata Mondiale contro la violenza sulle Donne” dichiarata nel 1999 dall’ Assemblea Generale delle Nazioni Unite, La cronaca ci riporta quasi quotidianamente di episodi di estrema violenza che spesso finiscono in tragedia. Si è coniata anche una definizione: femminicidio. Ma per ogni caso riportato dai media altri 100, magari senza conseguenze estreme, ma con la stessa matrice violenta, rimangono tra le mura domestiche non denunciate alle autorità competenti. La nostra provincia si è dotata di un’efficiente Rete sulla violenza e i maltrattamenti nei confronti delle donne. Della rete fanno parte l’Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Como, la Prefettura, la Questura di Como, i Comandi dei Carabinieri del territorio, l’Ospedale Sant’anna e gli altri nosocomi della provincia, l’Asl, la Caritas e Telefono Donna. Tutte queste realtà costituiscono il Centro Antiviolenza di Como e le antenne territoriali di Mariano Comense, Lomazzo, Porlezza a cui ci si può rivolgere tramite un numero verde 800.166.656 dove chiamare rimanendo anonimi per avere conforto e consigli. I dati diffusi dalla Rete Antiviolenza parlano di 2351 donne che negli ultimi cinque anni hanno subito maltrattamenti. Hanno un’età compresa tra i 38 e i 47 anni, il 65% sono italiane, il 50% e disoccupata. La violenza è spesso inferta da mariti, compagni o ex partner, ma è stato attivato anche un numero per Uomini Che Vogliono Cambiare. Il 3441423510 offre un supporto psicologico a uomini che hanno sviluppato comportamenti violenti nelle relazioni affettive e che ora vogliono cambiare.

“Giornata Mondiale contro la violenza sulle Donne” le iniziative a Como

posto occupato

Posto occupato: Il Comune di Como, su proposta del vicesindaco Silvia Magni, assessore alle Pari Opportunità, ha aderito a Posto occupato (www.postoccupato.org), campagna ideata e promossa da La Grande Testata (www.lagrandetestata.com) Dal 24 novembre al 1 dicembre a Palazzo Cernezzi, nella sala consiliare e all’Anagrafe, negli uffici di via Italia Libera e in Biblioteca, ci sarà un “posto occupato”, una sedia su cui sarà posizionata la locandina dell’iniziativa, dedicata alle donne vittime della violenza di un marito, un ex fidanzato, un amante, uno sconosciuto. Insieme alla locandina saranno posizionati degli oggetti femminili e questo “posto occupato” sarà riservarto e dedicato a loro che, in vita, occupavano un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società. Anche il Teatro Sociale ha aderito all’iniziativa Posto Occupato così come il Teatro San Teodoro di Cantù

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La donna negata: riflessioni e sguardi“: il 25 novembre alle 16 a Palazzo Cernezzi, in Sala Stemmi (via Vittorio Emanuele II, 97) si svolgerà il convegno “La donna negata: riflessioni e sguardi” (Programma del convegno h.16:00 apertura e benvenuto: saluto delle autorità, dr. Claudio Cetti, direttore del Dipartimento di Salute Mentale, dr.ssa Raffaella Ada Colombo, direttrice Clinica Psichiatrica Cantonale Mendrisio – Ticino Svizzera; h.16:15 introduzione al percorso figurativo di Paola Maria Colombo e Valentina Eleonora Colombo. Interverranno: dr.ssa Maria Grazia Pariset, responsabile Servizio di Assistenza Sociale A.O. Sant’Anna, Anna Peverelli, presidente Telefono Donna, dr. Renato Maggi, primario Ginecologia A.O. Sant’Anna. Parteciperanno: “Oltre il Giardino Project”, NèP, Mauro Fogliaresi. Intervallo musicale; h.17:45 dr.ssa Raffaella Ada Colombo “Il corpo e il trauma: neurobiologia di una memoria dolorosa”, h.18:15 discussione finale). All’iniziativa, promossa dall’ospedale Sant’Anna con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Como, è abbinata la mostra “La Donna negata”, che presenta opere digitali di Maria Paola Colombo e fotografie di Valentina Eleonora Colombo. Il 25 novembre l’esposizione sarà aperta dalle 14 alle 19; il 26 novembre la mostra sarà allestita nel cortile antico di Palazzo Cernezzi.

 

INTERVISTA AL DOTTOR CLAUDIO CETTI

https://soundcloud.com/ciaocomo-1/dottor-cetti-giornata-violenza-donne

 

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“Abbecedario delle Donne” A villa Bernasconi di Cernobbio ore 20.30

In occasione della Giornata mondiale contro la violenza alle donne, l’amministrazione comunale di Cernobbio promuove l’Abbecedario delle donne, performance della Brigata dei Novellatori di Cernobbio con la partecipazione di Telefono Donna, Cire,Elena Nuozzi, C’est la vie qui danse (gruppo di danza terapia coordinato da Ines Rita Domenichini) e Fata Morgana. A tutte le persone che vorranno intervenire si chiede di indossare scarpette rosse, il simbolo di questa giornata grazie all’artista Elena Chauvert che le utilizzò in un’installazione artistica.

 

 

 

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“La mercificazione del corpo femminile” Lario in Rete per le pari opportunità evento promosso da Accademia di Belle Arti Aldo Galli mercoledì 26 novembre dalle 10.00 alle 11.30 presso Accademia di Belle Arti Aldo Galli – IED Como, via Petrarca 9

L’Accademia partecipa alla Giornata internazionale per la eliminazione della violenza contro le donne aderendo alla sollecitazione dell’Onu per il 25 Novembre – che quest’anno ha per tema la CampagnaUNiTE 2014 “Orange YOUR Neighbourhood” (Colora di Arancio i tuoi dintorni) http://endviolence.un.org/orangeday.shtml). L’obiettivo dell’evento è avviare tra gli studenti una riflessione critica sugli stereotipi veicolati dalla Pubblicità e promuovere la sensibilizzazione dei giovani artisti e operatori della comunicazione sul tema della mercificazione del corpo femminile nei media.

E’ un evento all’interno del progetto #SmartCitizen coordinato da Raffaella Porta. Ecco il programma:

– Relazione introduttiva di Paola De Dominicis, Consigliera di Parità della Provincia di Como su “Obiettivo strategico dell’Europa: la promozione di un’immagine equilibrata e non stereotipata delle donne nei media.

– Intervento della giornalista Ida Paola Sozzani su “La pubblicità sessista, un’emergenza sociale che vede nei giovani comunicatori e nei futuri professionisti dell’immagine gli alleati più qualificati nel contrasto alla mercificazione dell’immagine del corpo femminile”.

– Conclusioni di Cristina Sonvico dell’Associazione di Promozione Sociale “Il senato delle donne” editore della rivista “Geniodonna”.

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