CiaoComo - Notizie in tempo reale, news a como di cronaca, politica, economia

Santambrogio torna a sorridere: testimonial Coni

santambrogio in garaSANTAMBROGIO TORNA A SORRIDERE – Mauro Santambrogio torna alla vita ed al ciclismo. Torna a sorridere dopo il periodo buio nel quale il ciclista di Cremnago di Inverigo, professionista e squalificato per doping (squalifica terminata proprio in questi gorni) ha avuto la forza di rialzarsi e gli ha teso la mano un grande uomo di sport: Pierluigi Marzorati, presidente del Coni lombardo. C’era già stato un contatto riservato mesi fa, quando il comasco era impegnato a raccontare la sua esperienza di doping all’Uci, la Federciclo mondiale. Adesso Mauro ha una nuova squadra, l’Amore&Vita di Ivano Fanini. Ha ritrovato la felicità nel pedalare. E, più sereno, ha stretto la mano di Marzorati. Un patto per la vita. Attraverso proprio quei valori che Mauro tradì con la positività all’Epo al Giro. E lo ha raccontato nel dettaglio alla Gazzetta dello Sport.

santambrogio davanti a nibaliNuova vita vuol dire Mauro testimonial: sì, Santambrogio si è impegnato a testimoniare la sua svolta di corridore pulito. Il Coni della Lombardia lo chiamerà in occasione di incontri, corsi per dirigenti; Mauro parlerà a studenti e coetanei. Ma c’è di più. Sta per partire un progetto pilota, sempre del Coni regionale, che si chiama “Sport and work”: obiettivo aiutare gli sportivi a trovare la strada per il futuro. Corsi per valutare competenze e capacità, per sentirsi coinvolti anche da ex atleti. Santambrogio sarà uno dei primissimi professionisti a parteciparvi. Il punto di riferimento è un altro comasco: Daniele Gilardoni, 11 volte iridato nel canottaggio, coordinatore dei corsi per dirigenti alla Scuola dello Sport del Coni. “Il presidente Malagò sa tutto della tua vicenda, è d’accordo nel reinserimento degli atleti”, puntualizza Marzorati. “Io ti offro la possibilità di una prospettiva. Tu devi rimboccarti le maniche e capire che cosa vuoi fare. Sei passato da un punto pesante e dobbiamo lavorare per non ricadere più in questa situazione”. Parole vere. “Devi dare un segnale di cambiamento del tuo approccio allo sport. Devi assicurare grande pulizia e grande impatto nei confronti dei giovani. Nella vita si può sbagliare, ma devi avere l’umiltà di rimetterti in gioco su basi nuove. E su questo percorso troverai esperienze che ti formeranno e aiuteranno. Delle tue tappe vinte non mi interessa niente. Mi interessa Santambrogio uomo, che ha sbagliato, ha pagato ed è capace di seguire un percorso che pensi anche al suo futuro dopo l’attività di atleta. Non abbiamo tempo da perdere, devi riprendere a fare la tua attività in modo pulito”.

Mauro-Santambrogio sul podioMauro era finito più in basso della polvere. “Ero un vegetale senza speranza. Dormivo, mi alzavo e tornavo a dormire. Avevo gli incubi, mi ha seguito per mesi uno psicologo. Non volevo più uscire di casa, avevo paura di tutto”. Un drammatico tweet a fine 2013, “addio mondo”. Però ce la fa. Lo aiuta Giulia, designer, amica da sempre di sua sorella: facevano uscire Mauro dalla stanza per giocare insieme, quando erano piccole. Ora sono fidanzati, Mauro torna a vedere un senso nella vita. Lui che aveva commesso il peggior delitto come sportivo trova il coraggio per testimoniare. Tre incontri ad Aigle, sede Uci. Ore di testimonianze. “Sì, io sono pronto. Sono d’accordo. Mi fa piacere che ci siamo rivisti, e che tu sia qui ad appoggiarmi, e ti ringrazio per questo. Adesso posso fare del bene. Da una vicenda molto negativa posso far nascere qualcosa di buono, sono di nuovo felice”. Così Mauro a Marzorati.