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Steve Swallow e Carla Bley duettano a Chiasso

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Lui, Steve Swallow, 74 anni, statunitense di Fair Lawn, New Jersey, è un bassista, contrabbassista e compositore noto per le sue collaborazioni con Jimmy Giuffré, Gary Burton ed è soprattutto conosciuto per essere stato uno dei primi contrabbassisti jazz a passare al basso elettrico (usando, peraltro, il plettro).

Lei, Carla Bley (nata Borg), 76 anni, statunitense di Oakland, è una compositrice, pianista e organista jazz: in Italia ha lavorato con l’orchestra siciliana The Brass Group, con i trombettisti Paolo Fresu e Enrico Rava e con il trombonista Gianluca Petrella.

Ormai da tanti anni, Swallow e la Bley sono una coppia affiatatissima nella vita e sul palco: lo confermeranno anche domenica 23 novembre pomeriggio, alle 17, al Cinemateatro di Chiasso (biglietti da 30 a 18 franchi, infoline 004191-695.09.16 o cassa.teatro@chiasso.ch) che ospiterà una delle tappe del tour europeo dello Steve Swallow Quintet, la nuova band del pioniere del basso elettrico nel jazz formata dal sassofonista Chris Cheek, dal chitarrista Steve Cardenas, dal batterista Jorge Rossy e, neanche a dirlo, da Carla Bley all’organo Hammond. L’appuntamento è organizzato dalle Rete Due della Rsi nell’ambito della rassegna “Tra jazz e nuove musiche” e dal Centro culturale Chiasso.

Con questo ensemble, il primo che dirige da molto tempo a questa parte, Swallow ha debuttato lo scorso anno con l’acclamato album “Into The Woodwork” che sta presentando dal vivo in tutta Europa.

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Uno specialista dello strumento

jazz shallow

Grande innovatore del basso elettrico, Steve Swallow è uno degli specialisti assoluti dello strumento e ha marcato la musica afroamericana dell’ultimo mezzo secolo. Ha debuttato giovanissimo nello straordinario trio di Paul Bley e in quello di Jimmy Giuffré: due gruppi fondamentali nello sviluppo del jazz moderno. Per diversi anni affianca il trombettista Art Farmer, fa poi parte del quartetto di Stan Getz e, sul finire degli anni Sessanta, entra nel gruppo del vibrafonista Gary Burton, una delle formazioni che con quelle di Miles Davis darà avvio al jazz rock. È qui che Swallow passa definitivamente dal contrabbasso al basso elettrico, imponendosi subito per un suono personalissimo e inconfondibile. Legatosi sentimentalmente a Carla Bley (ne è tutt’ora il compagno) alla fine degli anni Settanta, partecipa a tutti i principali progetti della pianista e compositrice (trio con Andy Sheppard, quintetto con Paolo Fresu, ottetto, big band). Swallow ha inoltre avviato negli anni Ottanta una feconda collaborazione, che prosegue tutt’ora, con il chitarrista John Scofield e ha fondato il trio We3 assieme al sassofonista Dave Liebman e al batterista Adam Nussbaum. Ha inoltre suonato con i più grandi del jazz contemporaneo: da Jim Hall a Paul Motian, da Pat Metheny a Joe Lovano e Steve Kuhn. Attivissimo anche come compositore, alcuni dei suoi raffinati brani – come “Eiderdown”, “Falling Grace” e “Hotel Hello” – sono diventati dei veri standards.

Compositrice di personalità

jazz bley

Carla Bley è una delle maggiori figure del jazz degli ultimi quarant’anni. Figlia di musicisti, si trasferisce a 19 anni a New York dove incontra il pianista Paul Bley. Comincia a farsi conoscere per le sue composizioni, eseguite da Jimmy Giuffré, Art Farmer, George Russell e, nel 1964, decide di dedicarsi totalmente alla musica. Lavora con Pharoah Sanders, Charles Moffet, Bill Dixon (Jazz Composer’s Guild). Insieme a Michael Mantler fonda la Jazz Composer’s Orchestra Association, con la quale si esibisce in America e in Europa, dove collabora inoltre con Steve Lacy, Aldo Romano, Peter Brötzmann, Peter Kowald e tanti altri. Negli anni successivi di rilievo sono la composizione dell’opera “Escalator Over The Hill” (Oscar du Disque de Jazz 1973, ma eseguita dal vivo solo molti anni dopo) e gli arrangiamenti per la Liberation Music Orchestra di Charlie Haden. Ormai affermata e richiestissima, dalla metà degli anni Settanta Carla Bley si propone alla guida dei più disparati ensemble.

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