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Nella Spina Verde un autunno irripetibile per fans della Ritchey mtb

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Possedere una mountain bike marchiata “Ritchey” significa appartenere ad una ristrettissima cerchia di persone che proprio attraverso l’utilizzo di una mountain bike così “particolare” si distinguono dalla massa. Senza avere niente di trascendentale, tipo forcelle mono – braccio con escursioni da moto oppure freni a disco super performanti, le mountain bikes targate “Ritchey” sono un vero e proprio oggetto di culto per molti bikers. Chi possiede una Ritchey non può mancare al “Ritchey Fans Day”, il raduno monomarca di questi pregiatissimi gioielli ciclistici, rigorosamente in acciaio e sapientemente saldati uno per uno dalle esperte mani di Mister Tom Ritchey fin dal 1972.

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Dopo la parentesi Toscana per il decennale del “Ritchey Fans Day” gli appassionati bikers – che possiedono il “dardo” Ritchey mtb – si sono dati nuovamente appuntamento per l’undicesima edizione in quel di Como, più precisamente a Cavallasca, per pedalare sul suggestivo e panoramico Monte Sasso. Promotore del raduno è stato Valerio Falcinella  patron del club valchiavennasco mtb, Ruote Dentate. Domenica 9 novembre è stata una giornata veramente unica all’insegna dello stare insieme, del pedalare in sella alla “fedelissima” bike.  Una quindicina i partecipanti, tutti rigorosamente con telai “Ritchey” in acciaio (P – 22, P – 21, P – 20, P – Team, Plexus, ciclo-cross) ed un prototipo 2015 (Timberwolf) portato appositamente per il raduno monomarca numero “undici”.

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Ma veniamo alla cronaca dettagliata della giornata. Partenza/arrivo localizzate presso l’agriturismo “Agrifoglio” sul Monte Sasso  a quota 610m. dove il nutrito gruppo, al termine della pedalata, ha anche pranzato. Tra i partecipanti anche Johan, venuto appositamente per il Ritchey Day dalla Svezia con un fantastico telaio “ultra”. Ciò sta a significare che i fans di Tom Ritchey sono disseminati un po’ ovunque!!! Il percorso, tra Italia e Svizzera, si è svolto interamente nel parco regionale della Spina Verde di Como, molto bello sia a livello naturalistico/paesaggistico che storico, vista la presenza di numerose trincee e postazioni belliche della famosa “Linea Cadorna” risalenti alla 1a guerra mondiale. Il giro – lungo circa 16km. – è stato caratterizzato da continui saliscendi, con alcuni tratti tecnici in discesa su single – track molto apprezzati da tutti i bikers. La prima sosta è stata fatta al “Pin Umbrela”  noto punto panoramico dove si può apprezzare una magnifica vista su Como e sul Lario. Dopo un altro bello ed impegnativo  single – track in discesa, il gruppo – senza passare dalla dogana – è entrato nella vicina Svizzera (Cantone Ticino – Mendrisio), salendo al dosso “Pallanza” (560m.), punto molto suggestivo e panoramico (Belvedere) con splendida vista sul monte “Bisbino” e sul monte “Generoso”, due montagne meravigliose a cavallo tra Italia & Svizzera. Dopo la parentesi in territorio elvetico, i bikers sono rientrati in territorio italiano (questa volta passando dalla dogana turistica svizzera) ed in particolare tra i vigneti di “Pedrinate”  dirigendosi al “Drezzo Bike Park”, dove alcuni elementi del gruppo si sono contraddistinti per le spiccate doti funamboliche & tecniche in discesa e quindi ritorno al punto di partenza, ovvero l’agriturismo Agrifoglio attraverso bellissimi tratti – sempre in rigoroso single – track – questa volta sia in salita che in discesa e fermata doverosa alle sorgenti del fiume Seveso per “ricaricare” le borracce!!!  Durata della ciclo – escursione circa 3 ore per un dislivello ascesa/discesa di circa 580m. Da sottolineare: nessun inconveniente meccanico e/o foratura (Ritchey è sempre Ritchey).

Tra le bike “Ritchey” che hanno partecipato al raduno monomarca una in particolare è balzata all’attenzione e cioè la Timberwolf”. Un prototipo mtb front da 140mm. utilizzato dall’ideatore di tutti i raduni fino ad ora organizzati e cioè il mitico Valerio Falcinella, del gruppo “Ruote Dentate” di Prata Camportaccio – Valchiavenna

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La dodicesima edizione prevista per settembre 2015,  ritorna in Alta Valtellina dopo alcuni anni. Rrimanete sintonizzati sulle frequenze del “Ritchey Fans Day” per ulteriori aggiornamenti e … buone pedalate!

Richey

Thomas “Tom” Ritchey iniziò a costruire telai da corsa in acciaio (fillet brazing – saldobrasatura) personalizzati nei primi anni Settanta. Ritchey costruì il suo primo “telaio” nel garage dei suoi genitori nel 1972. A seguire, nei primi anni Ottanta, iniziò a costruire telai (sempre in acciaio) per mountain bike, in qualità di partner di Gary Fisher e Charlie Kelly (Ciclismo). Nel 1983 questa “partnership” fu sciolta e “CICLISMO” fu stata venduta a Gary Fisher, che a sua volta ribattezzò l’azienda “Fisher Mountain Bike”. Sempre in quegli anni, Ritchey iniziò la costruzione di mountain bike e di altre strutture per la sua azienda, ovvero la “Ritchey Design”, ampliando il raggio d’azione anche nel settore della componentistica (pipe, reggiselle, curve manubrio, selle, etc.) per biciclette. Ritchey fu, nei primi anni Settanta, un vero e proprio innovatore e molto precoce per quanto riguarda la componentistica per mountain bike (tra cui i pedali a sgancio rapido).  Thomas “Tom” Ritchey è molto conosciuto nel mondo intero per la sua specialissima “mountain bike” tra l’altro utilizzata – oramai – da undici anni da tutti i suoi “fans” che annualmente si radunano (Ritchey Fans Day) per mettere a “dura” prova questi meravigliosi, unici et irripetibili “dardi” …

 

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